
L’operazione mira a integrare due business complementari ma che servono entrambi a riconciliare gli ascolti della musica con i diritti di chi l’ha composta e pubblicata
Musixmatch ha annunciato l’acquisizione di Music Reports. L’azienda italiana gestisce i diritti dei testi delle canzoni sviluppando soluzioni a base di intelligenza artificiale per gli artisti e gli editori che operano nel mondo delle mega piattaforme globali. Ha deciso di unirsi a un’impresa americana che ha il doppio della sua età e che a sua volta si occupa di diritti musicali per tutte le forme di distribuzione. Si tratta di aziende non quotate e quindi il valore dell’operazione è riservato. I fondi che le controllano sono entrambi americani: rispettivamente TPG, dal 2022 in Musixmatch, e MidOcean Partners, dal 2020 in Music Reports.
La rilevanza strategica dell’operazione si legge nel potenziale innovativo che deriva dall’integrazione di due business complementari: entrambi servono a riconciliare gli ascolti della musica con i diritti di chi l’ha composta e pubblicata, entrambi producono e gestiscono quantità immense di dati. Da qui, secondo Max Ciociola, che ha fondato Musixmatch a Bologna sedici anni fa, si può costruire il prossimo modello di gestione delle royalty, a base di intelligenza artificiale.
Il problema è molto articolato. La musica registrata ormai si ascolta in streaming su piattaforme digitali globali, alla radio e in televisione, sulle piattaforme video e molto altro. Ogni brano ascoltato attiva con i suoi metadati il processo che porta al pagamento dei diritti. Ma il sistema è tutt’altro che perfetto: le piattaforme non sono necessariamente integrate, la velocità della creazione di nuova musica è difficile da tracciare e la complessità dei modi di ascolto è notevole. «L’intelligenza artificiale non fa che accelerare queste tendenze. Almeno il 30% degli ascolti non viene pagato perché mancano le informazioni che connettono i brani [...]
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