Domani è la giornata di «Luppoleti aperti 2026», ecco i birrifici artigianali da visitare

Secondo Coldiretti in estate 13 milioni di italiani hanno vissuto esperienze di birraturismo

Domani sarà la giornata di «Luppoleti aperti 2026», quando un piccolo numero di birrifici artigianali aprirà le porte al pubblico per svelare segreti e riti necessari per produrre la bionda spumeggiante e dissentante bevanda. Sono infatti 13 milioni gli italiani che nel corso dell’estate 2026 hanno programmato esperienze di birraturismo, dalla semplice degustazione alla visita nelle aziende e nei luppoleti, a dimostrazione di un fenomeno in forte crescita che vede protagonista la birra 100% italiana. Ad affermarlo è un’analisi del Consorzio Birra Italiana e Coldiretti su dati Ixe’.

Queste le aziende che aderiscono all’iniziativa:

Luppolajo – Castel Goffredo (Mantova) in Lombardia;

Mastri Birrai Umbri – Gualdo Cattaneo (Perugia) in Umbria;

Luppolovers – Città di castello (Perugia) in Umbria;

Palazzo Cavalieri – Godega di Sant’Urbano (Treviso) in Veneto;

Baladin – Piozzo (Cuneo), in Piemonte;

Birra Salento – Leverano (Lecce), in Puglia;

Serro Croce – Monteverde Irpino (Avellino), in Campania;

Oltremondo – Montemaggiore al Metauro (Pesaro Urbino), nelle Marche;

Lucchi–Italian Hops Company – Marano sul Panaro (Modena), in Emilia-Romagna;

Hopposti – Roseto degli Abruzzi (Teramo), in Abruzzo;

Valle del Masero – Treviso, in Veneto.

Queste imprese offriranno un’esperienza immersiva alla scoperta del luppolo e della filiera della birra agricola italiana tra passeggiate e picnic all’ombra dei luppoli in fiore, i visitatori possono assistere alla raccolta dei coni e cimentarsi nel taglio delle liane, partecipare ad attività esperienziali e laboratori per famiglie e concludere la giornata con degustazioni guidate di birre artigianali agricole prodotte in loco.

La filiera della birra artigianale italiana rappresenta una realtà in crescita, con 1.163 attività produttive distribuite sul territorio nazionale e circa 93mila occupati lungo tutta la filiera, dal campo alla tavola. I consumi hanno superato i 36 litri pro capite, per un totale di circa 2,1 miliardi di litri, mentre il giro d’affari complessivo delle produzioni raggiunge i 9 miliardi di euro, secondo i dati del Consorzio Birra Italiana e Coldiretti. Negli ultimi anni il consumo di birra si è fatto sempre più ricercato, con una crescente attenzione verso produzioni di qualità, varietà originali e specialità legate al territorio. Un settore che vede spesso protagonisti giovani imprenditori, capaci di innovare attraverso filiere a chilometro zero, il rapporto diretto con le aziende agricole, birre fortemente caratterizzate dal territorio e nuovi modelli di vendita e consumo, dai brewpub ai banchi dedicati nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

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