Donne sotto i 15mila euro di reddito: a chi andrà il bonus genitori separati

I dati illustrati dal ministro Salvini consentono di comporre la mappa di chi avrà accesso al nuovo contributo da 500 euro al mese: «Bonifici a Natale»

Sono Lombardia (15%), Campania (12,4%) seguite da Piemonte e Veneto a pari merito (9,6%) le regioni dalle quali sono partite più domande per ottenere il bonus genitori separati che ha segnato quota di 15.540 richieste. E sono soprattutto le donne (per oltre il 60%) con più di 45 anni ad avere chiesto accesso al contributo. L’identikit è ricostruibile in base ai dati resi noti dal ministero delle Infrastrutture sull’agevolazione che ha appena chiuso la sua prima fase di vita: il 29 ottobre alle 12:00 è scaduto il termine per presentare la propria richiesta sulla piattaforma messa a disposizione del Governo. «Una misura che rifinanzieremo anche per gli anni a venire, ci sono già, grazie alla scorsa legge di bilancio, 20 milioni di euro sul 2027 e 20 milioni di euro sul 2028», ha sottolineato il vicepremier e titolare del discastero di Porta Pia Matteo Salvini che sui risultati di questa prima fase ha voluto incontrare i giornalisti per un briefing dedicato alla misura.

Il bonus – va ricordato – è riservato a quei genitori separati, non assegnatari dell’abitazione familiare, che abbiano dichiarato al massimo 35mila euro di reddito (non si guarda all’Isee). Il contributo, con un plafond totale da 20 milioni di euro, è pari al 50% di quanto pagato per l’affitto con un tetto di 6mila euro annui: cioè, 500 euro al mese. Il genitore, oltre ad essere legalmente separato o divorziato, deve essere titolare di un contratto d’affitto e non essere proprietario di immobili nel medesimo Comune dell’abitazione familiare o nei Comuni limitrofi, entro un raggio di 50 chilometri. E dovrà «essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli».

A delimitare l’accesso è stato il reddito dichiarato al fisco. «A differenza di quasi tutti gli altri bonus, basati sull’Isee, qua non c’era l’Isee, ma la dichiarazione Irpef fino a 35 mila euro», ha spiegato Salvini. Il 39,4% dei richiedenti si trova nella fascia fino a 15mila euro; il 32,1% tra 15.001 e 25mila euro. Il restante 28,5% dichiara tra 25.001 e 35mila euro. Nel complesso, il 71,5% non supera i 25mila euro.

Le tempistiche non sono immediate: gli assegni saranno liquidati a dicembre in base alle domande risultate idonee: «In caso di mamma o papà di Roma con canone [...]

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