Driscoll e gli altri: dimissioni ed epurazioni di Hegseth al Pentagono

L’uscita di scena del segretario dell’Esercito è soltanto l’ultimo atto di una gestione un po’ caotica del dipartimento di Guerra

Il segretario dell’Esercito statunitense Dan Driscoll ha presentato le sue dimissioni al presidente Donald Trump e lascerà il suo incarico al Pentagono nei prossimi giorni. Il Wall Street Journal è stato il primo a dare la notizia dell’addio. Un funzionario dell’esercito ha dichiarato alla Cnn che Driscoll «ha parlato con il presidente della situazione attuale dell’esercito e ha presentato le sue dimissioni».

Le dimissioni di Driscoll, detto «drone guy», giungono dopo mesi di tensione con il titolare della Difesa Pete Hegseth. «Il segretario Driscoll si è dimostrato estremamente efficace nel promuovere l’agenda del Presidente Trump per “Rendere l’America di nuovo forte”, fornendo una leadership eccezionale durante operazioni storiche militari, ripristinando l’enfasi sulla prontezza operativa e sulla letalità, assistendo nei negoziati tra Russia e Ucraina e altro ancora», ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly in un comunicato.

Secondo il New York Times, la tensione tra Hegseth e Driscoll era dovuta, in parte, al fatto che il primo avrebbe rimosso quattro ufficiali – due uomini e due donne di colore – da una lista di promozioni dopo che Driscoll si era rifiutato di farlo. Il Washington Post aveva precedentemente riportato che Hegseth temeva di essere licenziato da Trump e sostituito da Driscoll.

Driscoll e il vice presidente J. D. Vance erano compagni di classe alla [...]

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