Dyson mette occhi, sensori e algoritmi nelle macchine di casa. Le novità a IFA 2026

Dai robot Nurovi, capaci di riconoscere sporco e superfici, ai purificatori HushJet, progettati per spostare più aria facendo meno rumore. Ecco le principali novità presentate a Berlino.

Alla presentazione Dyson Unveiled di Berlino, Jake Dyson ha mostrato una generazione di apparecchi capaci di osservare l’ambiente, riconoscere sporco e superfici e modificare il proprio comportamento. L’intelligenza artificiale entra soprattutto nei robot, mentre l’ingegneria dei fluidi continua a essere il filo rosso di purificatori e prodotti per capelli. Ecco le novità, escluso CameraJet, lo spazzolino con videocamera. Ecco quello che abbiamo capito nel corso di una anteprima che si è svolta a Milano il mese scorso.

È il robot più sofisticato della nuova famiglia Nurovi. Il punto interessante è il modo in cui cerca lo sporco: combina luce UV, visione artificiale e un’illuminazione verde simile a un laser per riconoscere quasi 200 tipi di sostanze e oggetti domestici. Quando trova una macchia, torna a lavorarci finché non la considera rimossa. Il rullo in microfibra viene alimentato da acqua pulita a 70 °C attraverso 12 punti di idratazione e si pulisce a ogni rotazione.

I classici panni circolari dei robot hanno un problema piuttosto intuitivo: gli angoli delle stanze, purtroppo per loro, sono quadrati. Dyson adotta quindi panni ispirati al triangolo di Reuleaux una figura costruita con tre archi che mantiene larghezza costante durante la rotazione. Il movimento eccentrico permette al panno di avvicinarsi maggiormente a bordi e angoli. L’acqua viene riscaldata fino a 75 °C nella docking station.

È il fratello dedicato esclusivamente all’aspirazione. R1 Nurovi Dry utilizza la stessa tecnologia Twin-capture del modello R2, ma concentra tutta la macchina sulla pulizia a secco di pavimenti duri e tappeti. La potenza dichiarata è di 21.000 Pa. L’idea è dividere il lavoro: le spazzole raccolgono meccanicamente i detriti più grandi, mentre l’aspirazione si occupa delle particelle fini. Interessante anche il sistema delle spazzole laterali: sono inclinate, montate su un connettore flessibile e possono modificare pressione e direzione per guidare meglio la polvere verso il flusso d’aria.

La nuova W1 PencilWash conserva l’impostazione sottile e leggera della lavapavimenti originale, ma interviene proprio nei punti più delicati di una macchina che lavora con acqua e sporco. Il rullo diventa più assorbente, cambia il sistema di gestione dei residui e soprattutto arriva una funzione di autopulizia integrata nella stazione di ricarica. È un aggiornamento meno spettacolare dell’intelligenza artificiale dei robot, ma probabilmente più concreto nell’uso quotidiano.

Il modello Big+Quiet utilizza l’ugello HushJet, tecnologia ispirata all’aeronautica con cui Dyson cerca di controllare contemporaneamente flusso d’aria e turbolenze acustiche. Un compressore a bassa pressione e alto flusso spinge l’aria attraverso un sistema di filtrazione a tre stadi che cattura particelle e gas e distrugge la formaldeide. C’è anche Dyson HushJet Pure Cool+ Formaldehyde, la declinazione di medio formato della nuova piattaforma HushJet. Dyson dichiara una capacità di purificazione fino a tre volte superiore rispetto ai modelli precedenti con un getto progettato per spingere l’aria pulita più in profondità nella stanza.

Con HushJet Hot Cool Pure+Dyson prova a far lavorare un solo apparecchio per dodici mesi l’anno. È un sistema tre-in-uno: purifica l’aria, produce un flusso fresco e può riscaldarlo quando la temperatura scende. Anche qui il protagonista è il nuovo sistema HushJet, progettato per aumentare la proiezione dell’aria mantenendo sotto controllo il rumore generato dalle turbolenze. La logica è quella di trasformare il purificatore da elettrodomestico stagionale o specialistico in una macchina che rimane accesa tutto l’anno. In inverno distribuisce aria riscaldata, in estate funziona come ventilatore, mentre la filtrazione resta operativa in entrambe le stagioni.

Le lamine flessibili della Corrale originale rimangono, ma arriva un accessorio CoolShine che utilizza condotti contenenti una quantità controllata d’acqua per sottrarre calore in eccesso ai capelli durante lo styling. Una specie di minuscolo radiatore applicato a una piastra.

Airsmooth è la prima spazzola ad aria calda di Dyson. Deve asciugare, lisciare e dare volume utilizzando un unico apparecchio e lo fa attraverso un sistema brevettato a doppia setola. Le setole anti-nodi hanno una struttura ad anello che si flette per liberare più facilmente le ciocche. L’idea, in sostanza, è infilare phon, spazzola e parte del lavoro della piastra dentro lo stesso gesto.

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