
Nel ddl di bilancio 157 articoli: fondo da 850 milioni per l’uscita dal lavoro, bonus mamme per quasi un milione di lavoratrici, carta da 300 euro per gli over 75. Dal settore finanziario oltre 5 miliardi nel 2027, raddoppia la Tobin tax
Centocinquantasette articoli per una manovra da circa 26 miliardi nel 2027, di cui circa 9 servono a confermare misure in scadenza a fine 2026. È il disegno di legge di bilancio 2027-2029 bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato, che sposta il peso delle coperture soprattutto su banche, assicurazioni ed energia. Vediamo alcune delle misure previste nel testo che inizierà il suo iter in Parlamento alla Camera.
Per il 2027 la seconda aliquota Irpef, al 33%, si estende ai redditi fino a 55mila euro invece che fino a 50mila: secondo la relazione tecnica riguarda circa 3,2 milioni di contribuenti e costa 1,43 miliardi. Passando ai giovani under 30, quindi chi è nato dopo il 1997, con redditi fino a 28mila euro pagheranno un’imposta dell’1% sugli aumenti di stipendio, fino a 2.500 euro, con un costo di circa 400 milioni di Irpef.
Gli aumenti dei rinnovi contrattuali pagati nel 2027 sono tassati al 5% per i dipendenti privati con redditi fino a 33mila euro. Nel pubblico impiego il salario accessorio è tassato al 15% fino a 800 euro. Dal 2027 non si paga il bollo su un’auto a benzina o diesel fino a 80 kW, una per persona: alle Regioni vanno 2,29 miliardi di compensazione. Il forfettario si allarga ai ricavi fino a 100mila euro.
Nasce un fondo da 850 milioni l’anno dal 2027 al 2029 per future misure di uscita dal lavoro, da definire con una legge successiva. L’Ape sociale e il bonus per chi rinvia la pensione sono prorogati di un anno.
C’è poi il tema della rivalutazione delle pensioni (cioè l’aggancio all’inflazione), che resta piena fino a quattro volte il minimo Inps e scende per fasce fino al 32% sopra dieci volte il minimo.
Agli over 75 con pensioni fino a 28mila euro va una carta da 300 euro per spese sanitarie, con un fondo da 1,6 miliardi.
Per gli statali l’attesa del Tfs scende gradualmente: da nove a sei mesi nel 2028, tre nel 2029, nessuna dal 2030 per chi lascia per limiti di età.
Le lavoratrici madri con almeno due figli e redditi fino a 40mila euro ricevono 100 euro al mese: la platea stimata è [...]

