
BERLINO – L’IFA è sicuramente un’ottima vetrina per i prodotti ad alta tecnologica, ma al giorno d’oggi non basta mettere potenza e memoria a disposizione degli utenti, servono servizi che li aiutino a vivere e lavorare meglio. Lenovo ha scelto di puntare sull’AI, presentando le novità del loro servizio Qira e la strategia che ne sta decidendo l’evoluzione. Definita una “Personal AI”, accompagna l’utente su tutti i dispositivi Lenovo e Motorola promettendo di non inviare dati nel cloud se non in casi specifici, quando è impossibile elaborare le richieste in locale.
Qui a Berlino, Qira ha compiuto un importante balzo in avanti diventando disponibile per 80 dispositivi Lenovo, dai 14 annunciati all’inizio dell’anno. L’assistente condivide la conoscenza tra i diversi dispositivi dell’utente, recuperando le informazioni e riducendo il continuo passaggio da un’applicazione all’altra. L’assistente farà inoltre il suo ingresso sui telefoni Motorola compatibili con l’aggiornamento al sistema operativo Android 17, con un rilascio progressivo che riguarderà alcuni modelli delle serie Edge, Signature e Razr. L’ecosistema, inoltre, si allarga per la prima volta anche ai dispositivi indossabili grazie all’integrazione con il nuovo moto watch ultra che consente di attivare l’assistente semplicemente sollevando il polso o pronunciando un comando vocale. Questa funzione potrebbe segnare un punto di svolta nel modo in cui usiamo gli assistenti AI, rendendo molto più comodo e veloce fare domande ai nostri dispositivi. Dal punto di vista della produttività, la partnership con Workato consente a Qira di connettersi ad applicazioni di uso quotidiano come Gmail, Google Calendar, Google Contacts, Outlook Mail, Outlook Calendar e Slack, introducendo la funzionalità Catch Me Up (aggiornami, in italiano), un riassunto di tutte le attività importanti in un’unica posizione. A ciò si affiancano [...]
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