Echi dalle montagne, “Suoni delle Dolomiti” è al via

In Alta Irpinia la 14a edizione dello Sponz Fest, ideato e diretto da Vinicio Capossela, dal titolo “Sponz Im-Bosck”

Montagne di fine agosto, al Nord Est e in Alta Irpinia. In Trentino al via la 31a edizione dei “Suoni delle Dolomiti”, concerti in alta quota con interpreti e pubblico che raggiungono assieme, camminando, il luogo del concerto. In Alta Irpinia la 14a edizione dello Sponz Fest, quest’anno con il titolo Sponz Im-Bosck, indagando le varie sfaccettature che il bosco può avere nelle sue diverse declinazioni culturali, antropologiche, umanistiche e culturali.

“Le Dolomiti. Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno?” Con queste evocative parole di Dino Buzzati salutiamo la 31a edizione dei Suoni delle Dolomiti, fino al 3 ottobre. Ci è voluta proprio l’ispirazione di un visionario per pensare, nel 1995, di tenere concerti (tutti i generi di musica, ma sempre in acustico) ad alta quota, con interpreti e pubblico che raggiungono assieme, camminando, il luogo del concerto, all’aperto, fra le montagne. E tutto per la ricerca della Bellezza, per partecipare alla musica in comunione con la Natura, mentre il rosa delle Dolomiti si diverte a giocare da quinta teatrale. Biglietto gratuito, si parte dal fondovalle e si sale, tutti assieme, conversando con i musicisti. Inoltre, addirittura un trekking di tre giorni, dormendo nei rifugi: fin dall’inizio, la guida di questo cammino – con soste musicali – è il violoncellista Mario Brunello. Il musicista è oggi il direttore artistico del festival: “Ascolta, Dolomiti, suoni, spazi aperti, silenzio, luce, terre alte, camminare, impegno, condivisione, rispetto, accessibilità, tradizione”, ecco i punti del Manifesto.

La musica esce dalle sale concerto e arriva con delicatezza tra i silenzi e la bellezza del paesaggio, senza alterarlo. Non ci sono palchi, né strutture. Tra lo spazio dei musicisti e il pubblico, c’è infatti prato, erba, qualche fiore. Solo l’essenziale, sotto le Dolomiti. Ogni suono è consapevole, ogni scelta è responsabile: niente droni, niente generatori, solo energia naturale e passi leggeri. I concerti sono alle 12, così la luce è quella del giorno e non serve altro. Oppure all’alba, come il 2 settembre al Sass Pordoi con gli ottoni al femminile delle Belles of the Rockies – il primo festival a pensare a questa collocazione. Non solo violoncelli: il 10 settembre in Val di Fiemme, ecco i Baba Yaga, con un sound che fonde melodie balcaniche, klezmer e jazz gitano, tra composizioni originali e improvvisazione.

Il 30 agosto si conclude SPONZ IM-BOSCK è il titolo della quattordicesima edizione dello Sponz Fest, il Festival ideato e diretto da Vinicio Capossela, in Alta Irpinia. In continuità con l’anno scorso, questa edizione si concentra sul bosco, indagando le varie sfaccettature che questo luogo può avere nelle sue diverse declinazioni culturali, antropologiche, umanistiche e civili. Dal borgo storico di Calitri all’area naturale soprastante la collina di Gagliano, cinque giorni di concerti, incontri e attività, con artisti tra cui John Convertino, Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Krano, i Teatranti del Sipario, il Teatro delle Albe, Dimitris Mystakidis, Giorgos Xylouris, Paola Caridi, Francesca Fornario, Mefisto Brass, FiloQ.

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