
Stati Uniti e Cina in testa, ma cresce la produzione europea. In Italia diverse aziende rivendono i dispositivi
Eclisse solare, l’ultima volta è stata nel 1999. Quella totale che arriverà sull’Europa continentale il 12 agosto non si presentava da oltre due decenni. In Italia arriverà poco prima del tramonto ma sarà parziale: a Milano il massimo è previsto alle 20.20, con circa il 92% del Sole coperto.
Per assistere in sicurezza al fenomeno è necessario usare occhiali con filtri progettati per l’osservazione diretta del Sole. I normali occhiali da sole, anche molto scuri, non bastano. Dietro le montature in cartoncino c’è una piccola industria internazionale, che va dalla produzione del materiale filtrante all’assemblaggio e ai test di conformità.
La Società astronomica americana (Aas) elenca oggi 25 produttori verificati tra Stati Uniti, Europa e Cina. Per entrare nella lista le aziende devono presentare rapporti di prova che dimostrino la conformità allo standard internazionale Iso 12312-2, realizzati da laboratori qualificati.
Il peso massimo del settore è American Paper Optics, con sede in Tennessee. Produce occhiali e visori solari anche per conto di altri marchi e li fabbrica negli Stati Uniti; dichiara di averne venduti più di 50 milioni per l’eclissi americana del 2017 e 75 milioni nel 2024.
Nell’elenco dell’Aas compaiono anche Rainbow Symphony e Thousand Oaks Optical. Una parte della produzione mondiale passa però dalla Cina: Cangnan County Qiwei Craft, Hangzhou Retsing Eyewear, Jaxy Optical Instruments e Shenzhen Lionstar Technology. Alcune di queste producono anche per conto terzi per distributori stranieri, che poi apporranno marchi diversi sui dispositivi.
C’è anche la produzione europea, più recente. La Spagna è uno dei Paesi – insieme a Russia, Islanda, Groenlandia e una piccola parte del Portogallo – a godere di un’eclissi totale. E a Barcellona opera Celestech, che dichiara una capacità superiore a 250mila occhiali al giorno con un solo turno di lavoro. Nello stabilimento vengono svolti la stampa, la fustellatura, l’applicazione del filtro, la piegatura e il confezionamento.
In Germania operano Baader Planetarium, che produce i Solar Viewer AstroSolar Silver/Gold, e TSE17, azienda nata in occasione dell’eclissi americana del 2017, in occasione della quale vendette più di 12 milioni di occhiali.
Più recente è Absolute Eclipse, marchio nato nel 2026 a Cēsis, in Lettonia. L’azienda dichiara di produrre nell’Unione europea e gli slot per ordinare all’ingrosso lotti personalizzati destinati all’eclissi di agosto risultano tutti esauriti.
In Italia ci sono diversi rivenditori di occhiali per l’eclissi e molti si affidano ai grandi produttori esteri. Eclissami, marchio di Reggio Emilia, è nato sull’onda dell’evento del 12 agosto e vende dispositivi prodotti dalla cinese Cangnan County Qiwei Craft, uno dei più grandi operatori del settore presente anche nella lista certificata dell’Aas.
Caso diverso è quello di Auriga. Si tratta di una società milanese nata nel 1983 che si occupa soprattutto di ottica ed elettronica. È uno dei principali distributori italiani di strumenti per l’osservazione astronomica e attraverso il proprio marchio, DiProgress Edu, commercializza anche gli occhialini DP-SG01 per l’eclissi.
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