Economia del mare, occupati a 1,1 milioni e previsti in crescita del 7,1%

Meloni: «Continueremo a investire in filiere, nuove tecnologie, dimensione subacquea e protezione delle infrastrutture strategiche»

«Anche grazie ai tanti provvedimenti approvati in questi anni, il valore aggiunto dell’economia del mare è cresciuto di oltre il 22% tra il 2022 e il 2024, sfiorando i 79 miliardi di euro (78,9, ndr)». È quanto ha sottolineato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio nel corso della quarta edizione del Forum internazionale “Risorsa Mare” alla Spezia, citando i numeri della quarta edizione del Libro blu, presentato dal gruppo Teha (Ambrosetti), che riprende anche dati raccolti dal centro studi Tagliacarne.

«Non intendiamo, ovviamente, fermarci – ha aggiunto la premier – vogliamo continuare a investire nelle filiere, nelle nuove tecnologie, nella dimensione subacquea, nella protezione delle infrastrutture strategiche. È nostro compito trasformare quella che è la naturale vocazione dell’Italia, cioè essere una piattaforma naturale nel Mediterraneo e un ponte tra Europa, Africa e Oriente, in crescita, occupazione, sicurezza».

Parole cui hanno fatto eco quelle del ministro per le Politiche del mare, Nello Musumeci (il cui dicastero ha promosso il meeting, insieme a Teha), il quale ha sottolineato che «sul mare abbiamo la necessità di lavorare per allargare l’interlocuzione. Oggi con la blu economy lavora un milione di cittadini italiani, soprattutto giovani, 250mila imprese e si raggiunge un prodotto interno lordo che va verso il 12%». E ha proseguito: «Ci siamo sforzati di dire, in questi quattro anni, che il mare rappresenta la più grande infrastruttura naturale con la quale è possibile costruire progetti di crescita e di sviluppo. E i numeri lo hanno dimostrato: crescono tutte le otto [...]

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