Ecosistema urbano: è Mantova la città più green, Napoli sul fondo

Prevalgono i progressi, ma nei capoluoghi si arriva a 70 vetture ogni 100 abitanti. Trento e Bolzano sul podio, seguono Cremona, Reggio Emilia e Bergamo. Sud in coda, maglia nera a Napoli

Non è abbastanza per pensare a una svolta “green”. Però i risultati della 33ª indagine Ecosistema urbano mettono in luce una serie di piccoli miglioramenti, che prevalgono sulle criticità. Niente di straordinario, ma rispetto allo scorso anno lo studio condotto da Legambiente e Ambiente Italia, oltre a confermare i progressi in due parametri fondamentali – come la raccolta differenziata (di cui si parla nella pagina a fianco) e la quota di dispersione della rete idrica (scesa dal 36,1 al 34,7% in media a livello nazionale) – fornisce alcuni segnali incoraggianti, e il punteggio medio ottenuto dai 106 Comuni capoluogo presi in esame sale dal 53,8 al 55,7 per cento.

Il trend, comunque, andrebbe consolidato nei prossimi anni, senza gli “alti” e i “bassi” spesso registrati dall’indagine. Servirebbe anche un’inversione di tendenza per quelle che sono considerate le spine nel fianco delle città italiane: dallo smog al consumo di suolo fino alla pressione delle auto circolanti. Il tasso di motorizzazione, in particolare, ha raggiunto la media nazionale di 70 vetture ogni 100 abitanti.

Quest’anno esordisce il parametro dedicato alla depurazione dell’acqua, e più precisamente alle sostanze organiche e inorganiche ancora presenti all’uscita dal depuratore. Più sono i “residui”, maggiore è la domanda chimica di ossigeno per neutralizzarli: due città marchigiane – Ascoli Piceno e Fermo – si distinguono grazie ai valori più bassi; le meridionali Nuoro e Catania riescono a inserirsi nelle prime dieci.

A non cambiare sono le caratteristiche dei centri che dominano la classifica di Ecosistema urbano, monopolizzando la top ten: città medio-piccole, collocate in grande maggioranza al Nord.

La prima realtà metropolitana rimane Bologna, pur scendendo dal nono al 12° posto, e la teoria che vede in testa Comuni settentrionali è interrotta solo da Cosenza, che scala sette posizioni e si classifica nona, finendo sei volte tra le prime dieci nei singoli indicatori.

Mantova è la regina del 2026. Era seconda lo scorso anno, alle spalle di Trento, con cui si è scambiata le posizioni. Il capoluogo virgiliano si era già aggiudicato la maglia rosa [...]

Continua a leggere su: Il Sole 24 Ore

Articoli correlati