
Nel primo semestre 2026, i ricavi della della società livornese sono cresciuti del 96,7% a 14,2 milioni. Raddoppia anche l’ebitda da 1,8 a 4,1 milioni
Si dice che il Pnrr non abbia prodotto tutti gli effetti mirabolanti in cui si sperava nell’ambito della transizione energetica. Ma progressi se ne sono fatti e li possiamo osservare, fra l’altro, nei risultati del primo semestre 2026 di ErreDue. La società livornese ha visto infatti quasi raddoppiare i ricavi (+96,7% a 14,2 milioni), e l’andamento dei margini reddituali è stato ancor più sorprendente: l’ebitda è passato da 1,8 a 4,1 milioni, l’ebit da 870.000 euro a 3,16 milioni e l’utile netto da 979.000 euro a 2,4 milioni.
Tutto ciò grazie a ricavi da vendita generatori e altri prodotti balzati da 4,06 a 10,7 milioni e, in particolare, di generatori a idrogeno passati da 3,2 a quasi 10 milioni (mentre le vendite di generatori ad altri gas sono scese del 15,5% a 745.000 euro). Anche il fatturato da assistenza e ricambi è salito del 10,5% a 2,1 milioni e quello da affitto di generatori dell’11,3% a 1,39 milioni. Naturalmente, più si amplia il parco generatori installato presso la clientela di ErreDue, più diventano ricorrenti i ricavi da manutenzione e ricambi; anche l’affitto di generatori ha natura per lo più ricorrente.
Non è chi non veda, naturalmente, che la maggior parte del fatturato del primo semestre 2026 è derivata dalla vendita di generatori a idrogeno, per lo più effettuata in Italia (i relativi ricavi sono passati da 4,1 a 11,5 milioni), mentre nella Ue vi è stata una flessione del 72,2% a soli 570.000 euro (ma in questo caso per il secondo semestre è stato già acquisito un backlog di 4,5 milioni) e nel resto del mondo un raddoppio da 1,08 a 2,12 milioni.
Nel primo semestre 2026 sono stato consegnati 5 nuovi impianti a idrogeno di taglia megawatt a tecnologia Pem (Proton Exchange Membrane, ovvero membrana a scambio protonico) e alcalina (elettrolizzatori a idrossido di potassio per la produzione di idrogeno verde). Tre di questi impianti hanno un “nome”: sono stati infatti consegnati rispettivamente a Res (Recupero Etico Sostenibile, ancora per poco all’Euronext Growth Milan dato che ha annunciato il translisting all’Euronext Milan, possibilmente segmento Star, e per il 18 novembre è stata convocata la relativa assemblea), a Pacella Luxury Real Estate e a JMG Cranes (si tratta in tutti e tre i casi di elettrolizzatori Pem).
L’impianto di Res, del valore di 1,4 milioni, fa parte del progetto Res-H2 finalizzato alla produzione di idrogeno da fotovoltaico presso il sito industriale di Pettoranello del Molise (incluso nel Pnrr e beneficiario di un finanziamento di circa 5 milioni della Regione Molise), che entrerà in funzione entro fine 2026; ha una potenza di 1.008 kWp ed è in grado di produrre 210 Nm3/h di idrogeno con una purezza del 99,9%.
Pacella Luxury Real Estate è una società immobiliare specializzata nell’acquisizione e riqualificazione di immobili civili e industriali dismessi e l’elettrolizzatore fornito da ErreDue, del valore di 1,5 milioni, è stato infatti installato nel sito industriale ex Silston (fornace di laterizi) di Torrenieri, frazione del Comune di Montalcino (Siena) nell’ambito di un bando “Hydrogen Valley” sempre sostenuto dal Pnrr. L’impianto ha una capacità produttiva di 1 Mw ed è in grado di produrre idrogeno con una purezza del 99,9999%, che sarà destinato alla vendita e distribuito tramite il caricamento di carri bombolai a 200 bar di pressione anche nell’ottica di una futura stazione di rifornimento per veicoli leggeri, pesanti e autobus.
L’impianto fornito a Jmg Cranes (leader mondiale nella progettazione e produzione di gru semoventi elettriche a batteria), installato nel sito produttivo di Sarmato (Piacenza), ha le medesime caratteristiche di quello di Pacella Luxury Real Estate e un controvalore di 1,6 milioni; anche qui l’idrogeno prodotto sarà destinato alla vendita mediante carri bombolai ma soprattutto all’alimentazione del carrello gru Mc250.09Fl, nuovo concetto di macchina per la movimentazione industriale pesante. Questa gru è alimentata mediante un sistema Fuel Cell con tecnologia Pefc (Polymer Electrolyte Fuel Cell) abbinato a un serbatoio da 6 Kg di idrogeno compresso a 350 bar di pressione. Ed è qui che entra in gioco la necessità di disporre di idrogeno con un grado di purezza quasi pari al 100%, dato che solo in questo caso può essere impiegato per applicazioni per [...]
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