Energia ed effetto dazi abbattono l’avanzo Ue verso Washington

Tra gennaio e giugno surplus europeo più che dimezzato a 60 miliardi. Disavanzo record nell’energia

Maggiori acquisti di energia, minori vendite di beni. Il combinato disposto di queste due voci riduce ancora una volta l’avanzo commerciale dell’Europa verso gli Stati Uniti, che si porta sui minimi a quota 29 miliardi di euro nel secondo trimestre dell’anno, un crollo del 38% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un primo elemento evidente dall’elaborazione di Eurostat relativa al secondo trimestre dell’anno mostra un’impennata degli acquisti di energia, con la crescita dei listini e i maggiori acquisti in volumi dagli Stati Uniti a balzare nel trimestre a 29 miliardi di euro, a ridosso del record toccato a metà 2022, quando i prezzi del gas andarono fuori controllo in seguito all’invasione russa in Ucraina. Il solo deficit europeo verso Washington per il capitolo energia balza così a 26 miliardi di euro, il massimo di sempre in un singolo trimestre.

Le importazioni complessive dell’Europa da Washington salgono così tra aprile e giugno da 88 a 99 miliardi, contribuendo a spingere verso il basso l’avanzo commerciale. Trend ribassista dell’avanzo rafforzato anche dal calo delle esportazioni, contenuto dalla crescita di giugno ma comunque visibile nell’intero trimestre, che vede una riduzione delle nostre vendite tra aprile e maggio da 135 a 128 miliardi di euro.

Come risultato, il deficit trimestrale Ue verso gli Stati Uniti si riduce così da 47 a 29 miliardi, proseguendo il trend avviato nella prima parte dell’anno. Il bilancio del primo semestre vede un più [...]

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