Ets, il nodo delle minori tutele per i settori a rischio delocalizzazione

Tra i comparti più esposti, la carta: anche i sindacati in allarme con le associazioni

Anche i sindacati in allerta per la revisione dell’Emission Trading System (Ets), il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra, che l’Ue ha avviato a luglio. Il comparto è uno di quelli energivori su cui i costi legati all’Ets quindi pesano particolarmente: la carta, con i mondi collegati di grafica, cartotecnica, editoria, comunicazione.

«La proposta della Commissione europea di revisione del sistema Ets deve essere modificata per garantire che il percorso verso la neutralità climatica al 2050 non si traduca in una perdita di competitività per l’industria europea e in un trasferimento delle produzioni verso Paesi con standard ambientali e costi della CO2 inferiori». È la posizione condivisa da Assocarta, Assografici, Slc-Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc, e Ugl Chimici. Con la perdita di produzione a significare inevitabilmente meno occupazione.

Tra i principali elementi di criticità, sostengono le associazioni datoriali e le sigle sindacali, viene evidenziato il progressivo ridimensionamento delle tutele per i settori esposti al cosiddetto carbon leakage (il trasferimento delle emissioni altrove), come appunto il cartario e la trasformazione, anche attraverso le nuove condizionalità previste per l’accesso alle quote gratuite. [...]

Articoli correlati