Eurallumina, stop all’occupazione a 60 metri  in attesa della riunione al Mimit

Gli operai lasciano le postazioni occupate. Lavoratori e sindacati mantengono alta l’attenzione e la mobilitazione in attesa del prossimo incontro

Stop all’occupazione del forno a 60 metri di altezza e massima attenzione in attesa del prossimo incontro previsto per fine mese. Quando si capirà se gli interventi annunciati per “salvare” l’Eurallumina di Portovesme potranno concretizzarsi. Ossia, lo stanziamento da parte dello Stato delle risorse necessarie per mandare avanti la fabbrica (che con gli impianti spenti e in attesa del progetto di rilancio da 350 milioni di euro, oggi si occupa della bonifica della falda) e pagare stipendi e fornitori.

È quanto emerso dall’incontro tecnico al Mimit, convocato per fare il punto sullo stato della vertenza e poi aggiornato a fine mese. «È stato annunciato da parte del Mef l’impegno formale con una erogazione di risorse che auspichiamo siano sino al 31 dicembre da parte dello Stato – dice Nino D’Orso della Cisl regionale -. Ora si dovrà quantificare il fabbisogno e poi capire quante risorse serviranno, con una particolare attenzione alla questione ambientale». Non solo: «Inoltre è stato anche annunciato l’interesse da parte di tre potenziali investitori internazionali per rilevare lo stabilimento. A questo punto è necessario capire cosa sarà confermato nel corso della prossima convocazione per il 29 o 30 ottobre».

Una corsa contro il tempo, per evitare il rischio di insolvenza dell’azienda che, sotto il controllo della russa Rusal si occupava, sino alla fermata del marzo 2009 per [...]

Continua a leggere su: Il Sole 24 Ore

Articoli correlati