Euro digitale, verso un modello di remunerazione a tutela degli esercenti

Le valutazioni della Banca d’Italia sui due approcci al vaglio del trilogo per stabilire le commissioni dei commercianti

Il modello di remunerazione dell’euro digitale basato sulla media delle commissioni a livello dell’area dell’euro è il metodo migliore per centrare uno degli obiettivi del contante in formato elettronico: tutelare gli esercenti e limitare i costi e le spese pagati dai commercianti per questo nuovo servizio finanziario e metodo di pagamento. E’ quanto rileva un’analisi elaborata da tre economisti della Banca d’Italia in un nuovo paper.

Il modello di remunerazione dell’euro digitale, e cioè il livello delle commissioni di servizio che gli esercenti dovranno pagare alle banche è una «decisione politica fondamentale per l’ecosistema dell’euro digitale», ed è anche uno dei nodi che dovranno essere sciolti dal trilogo entro la fine dell’anno: Il Consiglio europeo, il Parlamento europeo e la Commissione europea dovranno infatti trovare un accordo sulle caratteristiche principali dell’euro digitale ed emanare il regolamento, l’inquadramento legale che consentirà alla Banca centrale europea di affiancare i banconote e monete con il contante in formato elettronico. Sul tavolo del trilogo arriveranno due proposte per stabilire il modello di remunerazione dell’euro digitale sulla commissione di servizio: il primo è approccio è quello del limite massimo a livello di mercato: un tetto unico applicato a tutti gli esercenti nell’area dell’euro, o all’interno di un singolo Stato membro, calcolato utilizzando una media ponderata delle commissioni associate a mezzi di pagamento digitali comparabili. Il secondo approccio prevede invece una regola specifica per ciascun esercente: ogni commerciante nell’area dell’euro avrebbe un limite massimo diverso, basato sul prezzo più basso che un prestatore di servizi di pagamento (PSP) addebita a quell’esercente per mezzi di pagamento digitali comparabili.

Gli autori del paper, Nicola Branzoli, Stefano Pietrosanti [...]

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