Europa League: la Juve trova due spagnole, il Milan due inglesi

Per i rossoneri Benfica e Olympiakos. Per i bianconeri Real Sociedad e Az. Ajax e Pafos per l’Atalanta in Conference

La Juventus affronterà Real Sociedad, Rennes, Omonia e Nec in casa, Az Alkmaar, Ferencvaros, Celta Vigo e Beer Sheva in trasferta nella fase a girone unico dell’Europa League. Lo ha stabilito il sorteggio Uefa. Il Milan affronterà invece Benfica, Ferencvaros, Sunderland e Ararat in casa, Olympiakos, Salisburgo, Bournemouth e Levski Sofia in trasferta.

Invece nella fase a girone unico della Conference League l’Atalanta affronterà l’Ajax, il Borac e il Riga in trasferta, il Pafos, il Kairat Almaty e il Mjallby in casa.

«E difficile capire questo sorteggio, abbiamo preso le due squadre spagnole ma l’obiettivo è andare avanti. Abbiamo evitato trasferte complicate, ora dobbiamo dimostrare in campo di meritare certe posizioni». Così Giorgio Chiellini, dirigente della Juventus, commenta il sorteggio. «Sia noi che il Milan abbiamo la responsabilità di raggiungere un risultato che ci consenta anche di competere per un posto in più in Champions. Siamo due squadre che ci tengono consapevoli delle difficoltà delle partite anche in campionato», ha aggiunto.

«È una giornata particolare per me, perché oggi rappresento il Milan ma manca il mio capitano. La leadership che ci ha lasciato e il suo senso di appartenenza sono importanti. Anche se ci saranno avversari più forti, quest’anno faremo di tutto per essere i più forti in Italia e nel Mondo come era quel Milan di Baresi». Così Daniele Massaro nella sua prima uscita come dirigente del Milan ricorda Franco Baresi a margine del sorteggio di Europa League a Montecarlo. «Il mister Amorim sta spiegando ogni giorno cosa è il Milan e la squadra ha iniziato bene. Di questo girone conosciamo alcune squadre, altre meno. Avremo il tempo di studiarle per affrontare ogni partita», ha detto Massaro.

«Per l’Atalanta e per Bergamo è un orgoglio essere in Europa. Cercheremo di onorare l’impegno, senza sottovalutare nessuno, perché chi è in Conference League se l’è guadagnato con merito». Umberto Marino, direttore generale del club bergamasco, commenta così i sorteggi. «L’avversario dei playoff era comunque forte e ostico. Mi allineo al pensiero di Sarri: mi sarebbe dispiaciuto rimanere a casa a guardare la tv il giovedì, sarebbe stato un peccato», continua il dirigente nerazzurro riferendosi alla vittoria di misura sull’Hapoel Tel Aviv a Miskolc.

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