Europa, von der Leyen: niente social per i minori di 13 anni. Canada primo membro associato Ue

Sull’AI: «Vogliamo che crei più valore in modo più responsabile, a un costo inferiore e con un minor consumo energetico. Ma, soprattutto, vogliamo un’intelligenza artificiale che lasci spazio all’azione umana»

STRASBURGO – In un «mondo apertamente ostile», la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato oggi, mercoledì 16 settembre, una serie di iniziative, tutte volte a rafforzare la solidarietà tra i paesi membri nei settori del clima, dell’immigrazione, della sicurezza, delle nuove tecnologie. Con l’occasione, ha annunciato la volontà di rafforzare la collaborazione con il Canada, facendo del partner nord-americano «il primo paese associato all’Unione europea».

Ha affermato la signora von der Leyen davanti al Parlamento europeo qui a Strasburgo: «Vogliamo un’Europa forte e indipendente, capace di difendere i propri valori nel mondo? Oppure lasciamo che le divisioni e le dipendenze ci frenino? Vogliamo unirci attorno al nostro ideale europeo, secondo cui insieme possiamo decidere del nostro destino? Oppure lasciamo che le nostre democrazie vengano minate dai rappresentanti e dai burattini degli autoritari?».

Dall’intelligenza artificiale…

Il discorso sullo Stato dell’Unione conta 23 pagine e copre svariati temi, oggi di grande attualità, con il tentativo di rispondere alle difficoltà del momento con scelte che siano più comunitarie che nazionali. Sul fronte dell’intelligenza artificiale, la presidente vede rischi, ma anche opportunità. «Vogliamo che l’intelligenza artificiale crei più valore in modo più responsabile, a un costo inferiore e con un minor consumo energetico. Ma soprattutto, vogliamo un’intelligenza artificiale che lasci spazio all’azione umana».

La presidente ha ricordato che il AI Act è «un elemento fondamentale per mettere in atto delle misure di salvaguardia». Propone quindi di rafforzare la collaborazione a livello internazionale, con «il Canada e il Regno Unito e altri», per regolamentare il settore in forte crescita. L’iniziativa giunge mentre si discute, soprattutto negli Stati Uniti, se intervenire per frenare la ricerca e l’innovazione, o invece lasciare campo libero a nuove tecnologie che, si teme, possano ritorcersi contro l’essere umano.

A questo proposito, Bruxelles intende proporre limiti all’uso delle reti sociali da parte dei più giovani. «Adotteremo un approccio graduale e differenziato», ha spiegato la signora von der Leyen. I giovani con una età inferiore ai 13 anni non potranno accedere alle reti sociali. Fra i 13 e i 15 anni, saranno consentiti solo mini-conti creati e vigilati dai genitori, con funzionalità limitate e restrizioni temporali. Tra i 15 e i 18 anni, le piattaforme saranno obbligate a offrire accessi sicuri.

…al clima

Sul versante del clima, dopo una estate torrida in gran parte del continente, la presidente della Commissione europea ha proposto di creare una alleanza dedicata all’assicurazione dei rischi climatici (Climate Insurance Alliance, in inglese). Crede inoltre che sia necessario in Europa un piano europeo di lotta contro le ondate di caldo (Heatwave Plan, in inglese). Secondo l’esecutivo comunitario il caldo di questa estate ha provocato 35mila morti in più.

Sul fronte della sicurezza, la signora von der Leyen è convinta che l’Unione europea debba adoperarsi per rafforzare i propri sistemi di difesa. Bruxelles presenterà a breve una strategia europea dedicata alla sicurezza. Il modello dovrebbe essere l’articolo 4 del Trattato dell’Alleanza atlantica, il quale stabilisce che «i Paesi membri si possono consultare ogni volta che, secondo uno di loro, l’integrità territoriale, la sicurezza o l’indipendenza politica siano minacciate».
Un futuro col Canada

Come detto, la presidente della Commissione europea ha proposto al Canada di diventare un «paese associato» della UE. Ha affermato ai deputati e al premier canadese Mark Carney, presente in aula: «Vediamo il mondo con gli stessi occhi: dall’intelligenza artificiale al cambiamento climatico, dall’Artico alla geopolitica. Crediamo che il potere non appartenga ai più forti, ai più ricchi o a chi alza di più la voce, ma a tutti noi». Il riferimento è agli Stati Uniti. L’annuncio ha provocato una standing ovation.

Attualmente esistono numerosi accordi di associazione firmati dall’Unione europea (con paesi quali l’Ucraina o del contorno mediterraneo), ma l’idea di consentire al Canada di diventare «membro associato» dell’Unione europea sembra nascondere un partenariato assai più profondo e ampio. Si tratta a ben vedere di una risposta all’aggressività dell’amministrazione Trump che negli ultimi mesi ha minacciato l’annessione sia della Groenlandia che del Canada.

Per concludere, una ultima annotazione tratta dal discorso di oggi a Strasburgo riguarda il rapporto con la Cina. Bruxelles e Pechino stanno negoziando nuove forme di modus vivendi sul fronte commerciale ed economico. «Questo dialogo – ha avvertito la presidente von der Leyen – deve ora portare a risultati concreti (…) Voglio essere chiara: useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per riequilibrare le nostre relazioni. Le parole sono importanti, ma i fatti lo sono ancora di più».

Come detto, il discorso sullo Stato dell’Unione giunge in un anno delicato. La crisi energetica sta mettendo a repentaglio il futuro economico, mentre in molti paesi cresce il radicalismo di destra. La presidente si è tenuta a distanza da questi aspetti, anche perché la sua stessa maggioranza centrista è in bilico, dopo che più volte si è spostata a destra su temi quali l’ambiente e l’immigrazione. Nei fatti, la sua risposta è stata di proporre un nuovo Congresso dell’Europa (l’ultimo risale al 1948), a 70 anni dalla firma dei Trattati di Roma.

Articoli correlati