
La protesta odierna era partita per 24 ore ma poi in assemblea si é deciso di estenderla. Chiesto al Governo di modificare il decreto legge
Lo sciopero di 24 ore in corso a Taranto dei lavoratori diretti e indiretti dell’ex Ilva, si espande, diviene per ora ad oltranza, e coinvolge anche la vicina raffineria Eni. Dopo l’assemblea cominciata questa mattina alle 7, lavoratori e delegati sindacali hanno deciso di bloccare il varco Eni, quello dal quale escono i mezzi per il rifornimento dei carburanti. Bloccati anche un’adiacente bretella stradale nonché una stazione di servizio Eni vicina alla raffineria. Interrotto il traffico sulla strada statale 106 Taranto-Metaponto-Reggio Calabria. Si annuncia inoltre l’autoconvocazione a Bari e a Roma, sotto le sedi di Regione Puglia e Governo. Autoconvocazione che potrebbe avvenire rispettivamente mercoledì e venerdì se da Palazzo Chigi non arrivassero segnali. Nello specifico, se non giungesse una nuova convocazione dopo la riunione già fatta l’8 ottobre. La decisione di inasprire la protesta è stata presa dopo l’assemblea di questa mattina.
I sindacati – lo sciopero é indetto dalle sigle Fim, Fiom, Uilm e Usb – chiedono al Governo di modificare il decreto legge che domani dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri poiché nell’attuale versione, ritenuta “inadeguata”, contiene solo la cassa integrazione per i diretti e gli indiretti ex Ilva e non accoglie le altre richieste sindacali. Le sigle, infatti, hanno chiesto il riconoscimento del carattere usurante del lavoro in acciaieria e dell’esposizione all’amianto e agli agenti inquinanti, con la possibilità quindi di andare in pensione prima, nonché gli incentivi economici per chi volontariamente intenda lasciare l’ex Ilva e dimettersi. Ma, soprattutto, le sigle metalmeccaniche hanno sollecitato garanzie sulla prospettiva dell’azienda attraverso la decarbonizzazione e i forni elettrici. Lo sciopero sta coinvolgendo anche Genova. In corteo con gli operai la sindaca Silvia Salis.
“I lavoratori, alla fine dell’assemblea, hanno bloccato il varco dell’Eni a Taranto. Stiamo attivando uno sciopero a oltranza, ma l’obiettivo è quello di autoconvocarci sotto la sede della Regione Puglia e sotto la sede del Governo [...]

