
Il decreto appena convertito interviene su un altro aspetto della gestione degli stabilimenti: le garanzie finanziarie per le attività di trattamento dei rifiuti e per le discariche interne
Nel giorno in cui le Sezioni Unite civili della Cassazione esaminano i ricorsi di Ilva e Acciaierie d’Italia contro lo stop dell’area a caldo di Taranto, si chiude in Parlamento l’iter del decreto 154/2026, varato in Cdm a fine agosto, sulle attività di trattamento dei rifiuti dello stabilimento.
La Camera lo ha approvato in via definitiva nello stesso testo licenziato dal Senato il 7 ottobre, dopo aver respinto tutti gli emendamenti presentati in aula, sui quali governo e relatore hanno espresso parere contrario.
Il decreto appena convertito, come detto, interviene su un altro aspetto della gestione degli stabilimenti: le garanzie finanziarie per le attività di trattamento dei rifiuti e per le discariche interne. L’unico articolo operativo, infatti, interviene sul Codice dell’ambiente.
Per le società in amministrazione straordinaria le garanzie, comprese quelle per la gestione [...]
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