Farmaci: in manovra meno payback, ma solo dal 2028. Le imprese: «Serve intervento subito»

Cresce il tetto di spesa degli acquisti diretti il cui sformaneto fa scattare il ripiano a carico delle imprese, sconti a chi investe in Italia e corsia veloce per le nuove cure

C’è il tetto di spesa farmaceutica degli acquisti diretti – quello che fa scattare il payback – che sale al 9% sul Fondo sanitario impegnando 292 milioni in più e garantendo dunque una boccata d’ossigeno alle imprese, anche se con il grande neo che la misura scatterà solo dal 2028. Arrivano poi 160 milioni, sempre per ridurre il payback, per tutte quelle aziende che investono in Italia e anche una corsia veloce per l’accesso precoce alle terapie per malattie gravi che non hanno alternative terapeutiche. Eccolo in estrema sintesi il pacchetto di misure per la farmaceutica contenuto nella manovra di bilancio su cui le imprese per ora sospendono il giudizio visto che non manca qualche «misura importante» che fa proseguire «il percorso positivo intrapreso dal Governo in questi anni». Quello che manca però è la «prospettiva di superamento strutturale del meccanismo di ripiano e di risposta allo scenario estremamente difficile della Most Favored Nation. Le risorse sono lontane dall’adeguamento alla domanda di salute e l’aumento dello 0,2% del tetto entrerà in vigore solo nel 2028. Questo limita l’impatto del provvedimento, soprattutto nell’attuale [...]

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