
Prosegue il viaggio metaforico e fisico del marchio alla scoperta di persone che lavorano immerse nella natura e desiderano condividere gioie e fatiche della vita in condizioni climatiche estreme
Partendo da una collezione creata e prodotta grazie a un mix di creatività, eccellenza dei materiali e lavorazioni che uniscono l’artigianalità all’innovazione, come si costruisce un’autentica community? In altre parole: per qualsiasi marchio che ambisca a durare nel tempo e superare mode e tendenze, il prodotto è una conditio sine qua non. Non sembri superflua, questa premessa: tra greenwashing, pink washing e – più di recente – handcraftwashing, è importante valorizzare i progetti davvero improntati alla sostenibilità sociale e ambientale e all’intelligenza artigianale, piuttosto che a quella artificiale.
Fay ha appena presentato la nuova tappa del viaggio che ha ispirato le collezioni Archive del marchio del gruppo Tod’s, un viaggio pensato (anche) per costruire, appunto, una community: nel marzo scorso la scelta è caduta su alcuni luoghi nordamericani affacciati sul Pacifico, lungo un territorio fatto di fitte foreste, coste frastagliate, isole, fiumi, cantieri navali e montagne ancora in parte selvagge. Un paesaggio in cui la natura è parte integrante della vita quotidiana e il lavoro manuale conserva una forza autentica.
Il nuovo progetto segue cinque persone, scelte per il loro rapporto diretto con gli elementi, gli strumenti e il lavoro all’aperto. [...]
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