Ferrari Hypersail, la barca a vela high-tech che punta al record del giro del mondo

Un’imbarcazione innovativa con materiali avanzati e sistemi energetici autonomi, progettata per volare sull’acqua e completare la circumnavigazione in meno di 40 giorni

Difficile dire a cosa somiglia la nuova “barca” Ferrari Hypersail. E’ nera o quasi come molte barche a vela da regata, dove il carbonio domina. Ha del giallo, come tante auto Ferrari. E’ grande per, essere uno di quegli oggetti che più che stare in acqua ci volano sopra. Il team l’ha finalmente mostrata, fotografata. E’ ancora dentro il cantiere di Pisa dove è stata costruita ma scafo e coperta sono completi, chiusi. E girandole attorno si può intuire cosa sarà vederla andare per mare, con l’equipaggio chiuso dentro dietro le solide porte stagne con l’acqua che passa attorno. E poi la randa double skin, che significa realizzata con due vele accoppiate e non da una sola pelle, che realizza quindi un profilo alare.

Nel mondo delle barche a vela non era mai stato tentato nulla a questa scala di grandezza. La barca sarà completata nei prossimi mesi e si prevede il varo a fine marzo. Per finirla serve installare tutti i sistemi elettrici ed elettronici di produzione dell’energia, di controllo della navigazione e soprattutto i foils, quelle parti che serviranno a farla volare sopra l’acqua. Rispetto alle barche della Coppa America, che nascono dalla idea del progettista Guillaume Verdier come Hypersail, qui c’è in più la pinna centrale con il bulbo zavorra, utile per ritrovare una posizione corretta in mare aperto. Il sistema è affasciante per la definizione della costruzione, le ali laterali sono infatti costruite con un sandwich di carbonio e titanio, con uno spessore esterno di titanio (poco più di mezzo millimetro) che serve a difendere la pinna dall’attrito con l’acqua ad alta velocità. In piena velocità sarà a una quota di più o meno di 5 metri. L’obiettivo finale è il record attorno al mondo Jules Verne, da fare in meno di 40 giorni, la metà di quanto allo scrittore sembrava già impossibile. Prima molti allenamenti in Atlantico per renderla affidabile e sicura. Una delle prime cose, dopo il varo previsto a fine marzo e l’apertura della base a Livorno all’interno dei cantieri Azimut Benetti, saranno le prove al traino senza vele per verificare le strutture e la risposta dei sistemi di controllo. Sarà un motoscafo modificato a fare da rimorchiatore, se così si può dire di una barca che devo arrivare a 40/45 nodi (circa 80 kmh). Serve una potenza notevole.

Ma Ferrari Hypersail non è solo un [...]

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