
Nel mirino del Governo la mancata messa a disposizione in Emilia di un percorso di cure palliative. In passato però la Consulta ha già “salvato” le leggi regionali di Toscana e Sardegna.
Il Governo impugna di fronte alla Consulta anche la legge sul fine vita dell’Emilia Romagna. Non è la prima volta visto che era già accaduto per le leggi di Toscana e Sardegna che avevano deciso di legiferare dopo la storica sentenza della Corte costituzionale del 2019 che ha aperto le porte al suicidio assistito a patto che ricorrano determinate condizioni: possono presentare richiesta le persone affette da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili, tenute in vita da trattamenti di sostegno vitale e capaci di prendere decisioni libere e consapevoli. Nel mirino del Governo la mancata messa a disposizione in Emilia di un percorso di cure palliative. In passato però la Consulta ha già “salvato” le leggi regionali di Toscana e Sardegna.
Il Consiglio dei ministri ha deliberato l’impugnazione, di fronte alla Corte costituzionale, ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione, della legge della Regione Emilia-Romagna 28 luglio 2026, n. 10, titolata “Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n. 242/2019 e n. 135/2024 in materia di suicidio medicalmente assistito”. «Nonostante le proposte di impegno alla modifica assunte dalla Regione, l’impianto della legge non garantisce in modo adeguato e concreto la previa effettiva messa a disposizione di un percorso personalizzato di cure palliative e altri sistemi di supporto per evitare il ricorso al suicidio». A rimarcarlo sono fonti di Palazzo Chigi spiegando i motivi per cui il Consiglio dei ministri ieri ha deciso di impugnare la legge dell’Emilia Romagna sul fine vita. «A quest’ultimo riguardo – aggiungono le stesse fonti -, è il caso di ricordare come, a fronte degli importanti stanziamenti effettuati da questo governo, che hanno incrementato di 40 milioni di euro i fondi per le cure palliative, portandoli complessivamente a 140 milioni, molte Regioni siano ancora lontane dal conseguire gli obiettivi di utilizzo sul territorio delle risorse ricevute in quota parte».
Il Governo già in passato aveva impugnato anche le leggi della Toscana e della Sardegna, le uniche a legiferare insieme all’Emilia e al Veneto che si è unito a inizio settembre alla schiera delle Regioni che hanno deciso di disciplinare l’iter procedurale per accedere al suicidio assistito dopo la storica sentenza della Consulta che nel 2019 ha di fatto aperto al diritto al fine vita a determinate condizioni. Nei precedenti ricorsi la Corte costituzionali ha bocciato alcune disposizioni delle leggi regionali salvando però l’impianto complessivo delle due normative.
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