
Nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi che scatterà dal 1° gennaio rimane la possibilità di applicare scaglioni e aliquote Irpef in vigore fino al 2026 se più favorevoli al contribuente
Nessuna stretta in arrivo sulla tassazione del Tfr (trattamento di fine rapporto). Il paracadute con la possibilità di applicare la tassazione più favorevole con gli scaglioni e le aliquote vigenti al 31 dicembre 2026 continuerà a restare pienamente operativa. È quanto emerge da un’attenta lettura del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027.
L’articolo 21 del Testo unico riporta, infatti, al comma 11 la clausola di salvaguardia già oggi in vigore: «Ai fini della determinazione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta sui trattamenti di fine rapporto, sulle indennità equipollenti e sulle altre indennità e somme connesse alla cessazione del rapporto di lavoro, di cui all’articolo 19, comma 1, lettera a), si applicano, se più favorevoli, le aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti al 31 dicembre 2006». In sostanza se al momento del calcolo della tassazione del Tfr mantenuto in azienda (perché [...]
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