
Il 55% dei lavoratori dipendenti che ha sfruttato l’imposta sostitutiva vive in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. Misura già finanziata per il 2027
Una misura già finanziata per l’anno prossimo e che potrebbe essere prorogata è la flat tax dell’1% sui premi di produttività. Un’imposta che, a regime, sarebbe pari al 10%, ma che proprio il governo Meloni ha due volte ribassato: portandola al 5% nel periodo 2023-25 e, appunto, all’1% nel 2026-27.
L’idea è che una tassazione più bassa possa aumentare la diffusione degli accordi che regolano i premi e il vantaggio economico per i lavoratori: ad esempio, su un premio di 1.330 euro (la cifra media indicata nelle dichiarazioni dei redditi 2025), passare dal 5 all’1% significa risparmiare 53 euro di imposta.
I dati non sono ancora aggiornati, ma permettono già di evidenziare qualche elemento non scontato. Il ministero del Lavoro conta i contratti di produttività attivi e i lavoratori che possono essere coinvolti. Al 15 settembre scorso, la platea teorica era di oltre 4,8 milioni di persone (4.827.721), frutto dei 17.936 contratti attivi. A fine 2025, quando l’aliquota era ancora al 5%, i contratti attivi erano 19.548, per quasi 5,1 milioni di beneficiari. Con la flat tax all’1%, perciò, c’è stato un calo. Ciò non vuol dire che l’appeal della nuova misura sia basso: piuttosto, indica che gli 11.547 nuovi contratti depositati quest’anno sono stati meno numerosi di quelli venuti a scadenza.
L’effetto sul numero dei beneficiari, perciò, andrà misurato a consuntivo, guardando anche le statistiche fiscali delle Finanze, che oggi fotografano le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2025 (anno 2024): in quell’anno la flat tax è stata usata da oltre 2,2 milioni di persone, per il 55% concentrate in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. I pesi sono in linea con quelli rilevati dal ministero del Lavoro: dei quasi 18mila contratti attivi, il 63% è nelle quattro regioni del Nord.
Un trend di crescita, comunque, emerge già dai dati degli anni precedenti. Nel 2022, [...]
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