Fondazione Fiera Milano investe 66 milioni nel nuovo hotel di via Scarampo

La torre sarà completata a gennaio 2027 e aprirà a settembre. Gestita da UNA Italian Hospitality, la struttura punta a rafforzare l’offerta ricettiva intorno all’Allianz MiCo e la vocazione congressuale del quadrante milanese

Un investimento da 66 milioni di euro per trasformare un’area un tempo riservata al parcheggio in una nuova struttura alberghiera destinata a diventare uno dei nuovi punti di riferimento dell’ospitalità nel quadrante del Portello a Milano. È il progetto dell’hotel di viale Scarampo promosso da Fondazione Fiera Milano, oggi in fase di completamento, che si inserisce nel più ampio processo di rigenerazione dell’ex polo fieristico milanese.

La nuova torre, progettata da Amdl Circle e Michele De Lucchi, raggiunge i 90 metri di altezza distribuiti su 22 piani e ospiterà 173 camere. I lavori, affidati all’Ati guidata da Nessi & Majocchi in qualità di mandataria, insieme a Gualini, Zaffaroni e Gianni Benvenuto, dovrebbero concludersi entro gennaio 2027, con l’apertura al pubblico prevista per settembre dello stesso anno.

Il progetto punta a colmare parte della domanda di ospitalità generata dalla presenza dell’Allianz MiCo e non solo, sostenuta dalla crescente capacità di Milano di attrarre fiere, convention, eventi internazionali e turismo business. La gestione della struttura sarà affidata a UNA Italian Hospitality, che la inserirà nel proprio portafoglio con il brand UNA Esperienze facendo nascere così UNA Esperienze Milano CityLife.

L’intervento rappresenta uno dei tasselli della trasformazione del quartiere che negli ultimi anni ha progressivamente cambiato identità. In questo scenario, la nuova struttura alberghiera assume anche una funzione infrastrutturale: aumentare la capacità di accoglienza in prossimità dei grandi generatori di domanda, rendendo il quartiere più competitivo per organizzatori ed espositori e rafforzando l’attrattività dell’area per gli investimenti legati all’ospitalità.

«La rigenerazione di un quartiere ha valore quando crea nuove opportunità e cambia il modo in cui un’area viene vissuta e utilizzata – spiega Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano -. Una maggiore capacità di accoglienza potrà sostenere la crescita di fiere, congressi ed eventi ma anche di turismo, generando nuove opportunità di business per gli operatori e per il territorio».

Dal punto di vista architettonico, l’edificio è concepito come una torre compatta, con un nucleo centrale destinato ai collegamenti verticali e gli spazi ricettivi distribuiti lungo il perimetro. La progressiva rastremazione verso la sommità genera una serie di terrazze panoramiche, per una superficie complessiva superiore ai 350 metri quadrati. Alla base, un podio vetrato di sette metri ospiterà reception, hall, lounge e funzioni amministrative. Il piano terra si affaccia invece su una nuova piazza urbana, pensata per estendere lo spazio pubblico fino ai piedi dell’edificio e creare una connessione diretta con la M5 Portello.

L’investimento alberghiero si colloca in un mercato, quello milanese, nel quale la disponibilità di strutture di qualità nelle aree vicine ai grandi poli congressuali rappresenta un elemento sempre più rilevante per la competitività internazionale della città. A completare questo processo contribuirà anche l’arrivo, previsto nel 2029, del nuovo centro di produzione Rai, destinato ad aggiungere un ulteriore polo di attività e occupazione nell’area. Il nuovo hotel diventa così un investimento immobiliare con una funzione più ampia: non soltanto metri quadrati destinati all’ospitalità, ma un’infrastruttura al servizio di un distretto della città.

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