Foodtech Incubator, al via la call per 10 start up ad alto potenziale dell’agroalimentare

Il programma nazionale promosso da Italia Agrifood Innovation Hub punta a trasformare ricerca, idee early stage, spin off e startup in nuove opportunità d’impresa

In Italia le start up scontano ancora una difficoltà strutturale nel trasferimento tecnologico delle innovazioni embrionali dal laboratorio al mercato. Solo il 17,6% delle tecnologie nasce, infatti, dalla collaborazione diretta con le università, nonostante il 90% dei founder sia laureato e il 35,2% sia in possesso di un dottorato di ricerca. Inoltre il 70% degli spin off universitari è concentrato nel Centro Nord, mentre al Sud – dove risiede il 44% delle imprese agricole italiane – l’innovazione fatica a raggiungere il tessuto produttivo.

Sono due criticità – trasferimento tecnologico e disparità territoriale – messe in evidenza da Italia Agrifood Innovation Hub (Itaih) che proprio per vincere queste sfide ha promosso lo scorso anno il Foodtech Incubator, l’incubatore nazionale realizzato in collaborazione con Eatable Adventures – tra i principali acceleratori Foodtech a livello globale – dedicato a trasformare le migliori idee e ricerche universitarie in imprese del futuro. Forte dell’esperienza della prima edizione, l’incubatore selezionerà fino ad altri 10 nuovi progetti ad alto potenziale per accelerare il tech transfer e convertire l’innovazione scientifica in impresa.

Il bando si è aperto il 15 settembre e rimarrà attivo per sei settimane: selezionerà progetti ad alto potenziale tecnico-scientifico appartenenti a cinque ambiti chiave dell’innovazione agroalimentare: Agricoltura Innovativa; [...]

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