Formazione e startup, pilastri del nuovo piano del Distretto Orafo Campano

Il polo dell’oreficeria, costituito due anni fa, rilancia un Piano di sviluppo da 60 milioni. Il presidente Giannotti: «Progetti per tutta la filiera»

Due anni dopo la sua costituzione, il Distretto orafo campano (Dor) si rilancia con un nuovo programma di sviluppo triennale che si valuta richieda investimenti per 60 milioni circa.

Un Piano articolato che punta soprattutto su formazione, giovani, start up, ma anche internazionalizzazione e sicurezza. Insomma, una pianificazione a 360 gradi che prende le mosse dal progetto strategico del distretto orafo campano (primo formalmente costituito in Italia), presentato l’estate scorsa alla Regione Campania.

«Le azioni di intervento – spiega il presidente Vincenzo Giannotti – coprono tutti i livelli della filiera, e puntano ad attivare forti sinergie e strumenti di supporto alle imprese. Al di là dell’importante valore economico del progetto, per il quale verranno attivate tutte le misure di finanziamento necessarie, l’obiettivo è adottare una metodologia di azione comune».

Tra i principali obiettivi del Distretto resta la formazione, da considerarsi su più binari. Quella tecnica, affidata a istituti di formazione accreditati sul territorio campano (Tarì Design School, Istituto Degni di Torre del Greco, la Bulla di Borgo Orefici), ciascuno con le peculiarità specifiche che li contraddistinguono. E l’alta formazione specializzata, destinata a prendere per mano i migliori talenti. Con, tra l’altro, le borse di studio promosse a partire dal 2027 dalla Fondazione Il Tarì, e dedicate ai giovani talenti del gioiello.

Il Piano, inoltre, dedica molta attenzione e promuove progetti per attrarre giovani nelle imprese orafe, in cui si avverte una forte esigenza di apertura verso i giovani soprattutto nei campi della digitalizzazione e della creatività. Il Dor guarda con interesse alla creazione di start up.

Di internazionalizzazione si discuterà anche tra qualche settimana a Vicenza, dove il Dor vanta ormai una presenza consolidata. Seguiranno due importanti eventi di incoming di buyers internazionali, in programma al Tarì: “Campania meets the world” in collaborazione con Ice Agenzia, e in contemporanea a Open, il salone della gioielleria del Tarì che dal 9 al 12 ottobre celebrerà i primi 30 anni di attività del Centro orafo. A seguire, 27 e 28 ottobre, “Jewels of Campania”, dove 42 aziende del Distretto incontreranno oltre 30 buyers selezionati dalle Camere di commercio italiane all’estero di tutta Europa.

Altro capitolo importante è quello della sicurezza, oggi molto sentito non solo dalle imprese del dettaglio ma da tutti gli attori del sistema. Tra gli obiettivi individuati vi è quello di facilitare gli operatori nell’acquisizione di sistemi di sicurezza avanzati, in grado di proteggere e prevenire adeguatamente azioni criminali sempre più frequenti. In ottobre, al Tarì si terrà un primo tavolo istituzionale sul tema con la presenza di tutte le regioni ospiti dei distretti.

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