
Svelata uno secondo atto testamentario del cantautore che annulla le precedenti volontà del 2015
La moglie Raffaella Zuccari erede universale, alla figlia Teresa il 50% dei diritti patrimoniali d’autore, le quote della società Limentra e alcuni oggetti dal forte valore affettivo. Sono queste le disposizioni contenute nell’ultimo testamento pubblico di Francesco Guccini, redatto il 19 gennaio 2022 davanti al notaio bolognese Luigi Stame e registrato ieri, 8 settembre, a poco più di un mese dalla morte del cantautore.
Un’apertura delle ultime volontà dalla quale, secondo quanto si apprende, la figlia Teresa sarebbe uscita molto contrariata. Il documento revoca espressamente ogni precedente testamento – Guccini ne aveva stilato uno il 17 dicembre 2015 davanti al notaio Lorenzo Luca – e indica la seconda moglie Raffaella Zuccari come erede universale di tutti i beni.
L’atto è stato registrato davanti al notaio Luigi Stame alla presenza della seconda moglie del cantautore e della figlia. La disposizione riguarda dunque anche il patrimonio immobiliare del cantautore. Dalle ultime volontà di Guccini, infatti, risulta che sia la casa di via Paolo Fabbri 43 (resa celebre anche da un omonimo album) sia la casa di famiglia a Pavana, nell’Appennino pistoiese, dove è morto il 6 agosto, vadano alla moglie Raffaella, nominata erede universale. La stessa sorte seguiranno anche gli altri beni del «Maestrone».
A Teresa, unica figlia del cantautore, Guccini destina invece, in sostituzione della quota di legittima, tutte le proprie quote di partecipazione nella società Limentra srl e il 50% dei diritti patrimoniali d’autore relativi alle attività professionali di cantautore e scrittore. Il restante 50% dei diritti patrimoniali d’autore viene attribuito alla seconda moglie, a cui spetterà anche la gestione. Accanto alle disposizioni patrimoniali, compaiono poi alcuni lasciti personali destinati proprio a Teresa.
Nella parte manoscritta del testamento Guccini le lascia la sua chitarra Trameleuc, un anello d’oro con le iniziali F e G appartenuto al padre e l’orologio Leonardo da Vinci. Per quest’ultimo il cantautore accompagna il lascito con una raccomandazione alla figlia: spostare le lancette soltanto in avanti e non indietro, per evitare di romperlo. Dopo la lettura del testamento, tutte le parti coinvolte hanno preferito mantenere il silenzio, senza commentare pubblicamente le disposizioni lasciate dal cantautore.
Sul destino della casa di via Paolo Fabbri 43, però, si era espressa nelle scorse settimane Angela Signorini, madre di Teresa e per molti anni compagna di Guccini. In una recente intervista aveva raccontato che la figlia avrebbe avuto piacere di avere la casa bolognese, luogo nel quale aveva vissuto con i genitori e che è diventato uno degli indirizzi simbolo della vita e dell’opera del cantautore. Ma il padre, sia nel primo testamento di una decina di anni fa sia nel secondo, ha invece deciso diversamente.
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