Francesco Macrì: «Bisogna investire nella difesa comune europea»

Il presidente di Leonardo parla di un “Rinascimento” dell’industria basato su innovazione nei settori sicurezza, spazio, Ai e robotica

Il progetto di difesa non può che essere europeo». A sostenerlo è Francesco Macrì, presidente di Leonardo, intervenuto a Napoli ai City Talks di Spin Factor.

«Bisogna investire in difesa», sostiene il presidente di Leonardo. E spiega che della difesa esistono due profili, quello militare e quello civile che è prevalente». «Viviamo in una situazione di guerra latente – aggiunge –Si pensi che l’Italia subisce oltre 500 attacchi cyber l’anno e il mondo 5mila». Ma è necessario che si lavori per una difesa comune. «Anche la grande azienda Leonardo – dice Macrì –da sola non può farcela». Nei Paesi Nato dell’Europa – aggiunge –esistono molteplici piattaforme e anche sistemi difensivi che rispetto ad altri Paesi o continenti sono sovrabbondanti. C’è troppa parcellizzazione. «Vanno create economie di scala – aggiunge il presidente di Leonardo – e già oggi operiamo in tal senso perché Leonardo insieme a Rheinmetall si cimenta sull’ambito terrestre, con Thales e Airbus siamo pronti a sfidare lo spazio e con altri partner come il Regno Unito e il Giappone stiamo lavorando al Gcap, che è il caccia di sesta generazione».

Per Macrì, «oggi i confini sono sempre più sfumati tra settore militare e settore civile, tra ambito digitale e ambito fisico. L’Italia deve porsi un tema di autonomia strategica e tecnologica insieme [...]

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