
In Italia, la giornata registra al momento roghi e situazioni ancora critiche nell’Alessandrino, in Valchiavenna e sul Carso
È ancora emergenza incendi in mezza Europa, in particolare in Francia e in Grecia, paesi dove il fuoco continua a distruggere decine di ettari di vegetazione mobilitando migliaia di volontari e vigili del fuoco. Oltralpe, ad essere assediata dal fuoco e soprattutto il dipartimento del Var, a sud, nella regione di Provence-Alpes-Cote d’Azur, con oltre 1.500 vigili del fuoco schierati nella lotta al fuoco.
É una corsa contro il tempo quella dei sapeurs-pompiers, per contenere al massimo la ripresa delle fiamme in una delle zone più belle e turistiche del Paese, poichè da questo pomeriggio sono previste condizioni meteo ’’molto sfavorevoli’’, con una nuova ondata di caldo torrido e il rafforzamento del vento.’’Il fuoco non è progredito nella notte e le nostre squadre a terra stanno proseguendo il lavoro di trattamento della vegetazione e dei punti caldi ancora presenti’’, ha dichiarato all’agenzia France presse il portavoce dei pompieri di Var, Stéphane Nepper.
Scoppiate venerdì a sud di un altro grande incendio domato sei giorni fa nei pressi del massiccio di Gros Bessillon, le fiamme nel Var hanno già distrutto 1.800 ettari di vegetazione, minacciando diversi villaggi, i cui abitanti in parte evacuati durante il fine settimana sono potuti rientrare a casa. A sostegno dei 1.500 pompieri impegnati sul posto, sono 450 i mezzi mobilitati per tentare di stabilizzare definitivamente le fiamme prima del pomeriggio ritenuto a rischio. In totale, nella zona, sono 70 le case colpite dalle fiamme, di cui 41 interamente distrutte, dal 21 luglio. Netto miglioramento della situazione in Gironda, l’altro dipartimento francese (nel sud-ovest), colpito nei giorni scorsi dal più importante incendio in Francia dal 1949. Nel villaggio devastato di Porge, la prefettura ha autorizzato da oggi il rientro delle migliaia di persone evacuate.
Grecia, Attica occidentale nella morsa del fuoco
Anche in Grecia resta critica la situazione incendi. La lotta contro il vasto incendio che sta interessando l’Attica occidentale, la regione di Atene, prosegue senza sosta, con diversi focolai ancora attivi nell’area circostante, secondo gli ultimi dati satellitari elaborati dal team dell’Osservatorio Nazionale greco. Secondo i media ellenici, la situazione appare in leggero miglioramento, ma resta estremamente critica, con le squadre antincendio impegnate nel tentativo di contenere le fiamme.
I fronti più preoccupanti si concentrano nelle aree di Agios Nektarios, Kandili e Kryo Pigadi, dove le squadre a terra e i mezzi aerei operano continuamente per arginare la propagazione del fuoco e spegnere i nuovi focolai, prima che il rafforzamento dei venti possa aggravare la situazione. L’incendio ha già attraversato l’abitato di Agia Skepi, provocando danni ad alcune abitazioni.
In seguito alla collisione in volo tra due elicotteri impegnati nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi sono morti due membri dell’equipaggio. Le vittime sono un pilota danese e un ufficiale di collegamento dei vigili del fuoco greci. Un pilota britannico e un altro coordinatore greco a bordo del secondo elicottero sono sopravvissuti. Un video dell’incidente, avvenuto a circa 65 km a ovest di Atene, mostra uno dei due elicotteri Bell che colpisce i rotori dell’altro, il quale prende fuoco e precipita in un burrone. L’altro velivolo ha effettuato un atterraggio di emergenza.
In Italia, sul fronte incendi la giornata registra al momento situazioni ancora critiche nell’Alessandrino, in Valchiavenna e sul Carso. I Vigili del fuoco sono infatti al lavoro per domare le fiamme che si sono sprigonate nel pomeriggio di ieri nel comune di Mornese, in privinacia di Alessandria. Il rogo è divampato nella pineta dove da ore sono al lavoro volontari della protezione civile e vigili del fuoco per circoscrivere l’incendio che ha provocato una colonna di fumo visibile anche a distanza. L’amministrazione comunale ha chiesto alla popolazione di non avvicinarsi all’area.
In Valchiavenna, la pioggia delle ultime ore non è bastata a fare rientrare l’allarme-roghi nel territorio comunale di Gordona. Da sabato sera, in particolare nella zona della Torre di Segname, le operazioni di spegnimento non si sono mai fermate e anche nella mattinata di oggi sono stati impiegati un Canadair e gli elicotteri antincendio, impegnati in continui lanci d’acqua pescata nel vicino fiume Mera su un fronte particolarmente difficile da raggiungere via terra. Sul posto sono al lavoro anche i Vigili del fuoco del distaccamento di Mese (Sondrio) e le squadre dell’antincendio boschivo, che stanno cercando di contenere l’avanzata delle fiamme e limitare i danni alla vegetazione dopo settimane prive di precipitazioni e il terreno rinsecchito.
L’incendio, ben visibile anche da diversi chilometri di distanza, continua a destare preoccupazione tra i residenti. Alcune baite in quota sono state lambite dalle fiamme. Le cause sono ancora in corso di accertamento, ma tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un incendio provocato dalla caduta di un fulmine nel bosco, come già ipotizzato per un episodio analogo verificatosi nella stessa area poco meno di due settimane fa.
L’incendio divampato ieri sul Carso triestino, al quale stanno operando mezzi terrestri ed elicotteri dei vigili del fuoco, a distanza di 24 ore è ancora attivo ma viene tenuto sotto controllo dai pompieri. Rispetto alla situazione delle scorse ore, le fiamme sono state tenute a distanza dalle case, ma le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso. In serata si è appreso che l’elicottero dei vigili del fuoco è rientrato alla base e al suo posto è entrato in azione un analogo velivolo dell’esercito italiano. I vigili del fuoco continueranno ad operare anche per la prossima notte, con un presidio di controllo della situazione.
Spostandosi nelgli Usa, da segnalare gli incendi boschivi che hanno colpito la parte orientale dello Stato di Washington, costringendo all’evacuazione 60mila persone nell’area di Spokane, compresi i pazienti dell’ospedale per veterani, distruggendo almeno 600 edifici tra case, attività commerciali e altre strutture. Gli incendi hanno bruciato oltre 8,2 miglia quadrate intorno a Spokane, la seconda città più grande dello Stato di Washington, e domenica i funzionari hanno dichiarato che 390 miglia quadrate sono andate in fumo in tutto lo Stato. Questi incendi sono tra le decine di roghi che hanno colpito l’area occidentale degli Stati Uniti. Le squadre di soccorso statunitensi sono impegnate da dieci giorni nello spegnimento di un incendio che ha bruciato quasi 525 miglia quadrate nell’Idaho occidentale e nell’Oregon orientale.