Francia, nuove proteste degli studenti: chiusi 200 licei. In piazza anche Greta Thunberg

Gli studenti francesi denunciano carenze scolastiche e chiedono investimenti, mentre l’attivista Greta Thunberg sostiene la loro lotta «per un futuro migliore»

Nuova giornata di proteste degli studenti in Francia, in quello che è stato chiamato il Quinto Atto della mobilitazione, iniziata alla periferia di Parigi, che va avanti da tre settimane. Gli studenti dei licei lamentano l’assenza di insegnanti, edifici fatiscenti e chiedono migliori condizioni per lo studio.

Il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha riferito in un’intervista a France Inter che oggi rimarranno chiusi circa 200 licei, un numero in calo rispetto alle settimane precedenti. L’esecutivo francese, riferisce Le Figaro, spera che il movimento di protesta si affievolisca.

Greta Thunberg: «Lottiamo per il futuro rubato»

«I giovani non vengono coinvolti nelle discussioni. Ci stanno rubando il futuro e, come abbiamo potuto constatare qui, le scuole non ricevono gli investimenti di cui hanno bisogno». Lo ha detto l’attivista svedese Greta Thunberg, anche lei in piazza, rivolgendosi ai cronisti dinanzi al Lycée Paul-Eluard di Saint-Denis, alle porte di Parigi, dove si sono radunati oltre un centinaio di giovani nell’ambito del cosiddetto “quinto atto” delle proteste studentesche in Francia.

La ventitreenne scandinava con la kefiah sulle spalle ha quindi aggiunto: ’«Allora, cosa dovremmo fare? Arrenderci? Certo che no. È proprio questo che le persone stanno esprimendo qui: non [...]

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