
Obiettivo aumentare la capacità produttiva di bottiglie in plastica destinate alle terapie infusionali e garantire l’approvvigionamento
Un investimento di oltre 28 milioni di euro, inserito in un più ampio piano triennale di investimenti in Italia del valore complessivo di 100 milioni di euro, per aumentare la capacità produttiva di bottiglie in plastica destinate alle terapie infusionali.
Fresenius Kabi ha inaugurato, presente il ministro per il Made in Italy Adolfo Urso, una nuova linea produttiva nello stabilimento di Isola della Scala, Verona, uno dei principali poli europei per la produzione di soluzioni infusionali.
Ogni giorno, negli ospedali italiani ed europei, milioni di pazienti ricevono una terapia infusionale: serve a somministrare farmaci salvavita, fornire idratazione, garantire nutrizione clinica o supportare interventi chirurgici e cure intensive. Per assicurare la continuità delle cure è necessario investire negli impianti dove queste terapie infusionali vengono prodotte, così da essere sicuri di poter garantire l’approvvigionamento anche nei momenti di maggiore instabilità internazionale.
Il sito contribuisce oggi a coprire circa il 40% del fabbisogno ospedaliero nazionale di soluzioni infusionali, e in questo senso rappresenta un’infrastruttura strategica per il sistema sanitario italiano.
In Italia operano cinque stabilimenti produttivi e due centri di R&S, a testimonianza del forte radicamento del gruppo con casa madre tedesca nel Paese.
Lo sviluppo dello stabilimento di Isola della Scala si inserisce nella strategia “local for local” di Fresenius, che punta a produrre i medicinali nelle stesse aree geografiche in cui vengono utilizzati, riducendo la dipendenza da forniture provenienti da Paesi Terzi e aumentando la resilienza delle catene di approvvigionamento.
L’espansione della capacità produttiva nel Veronese Scala sarà accompagnata da un più ampio percorso di innovazione tecnologica del sito, confermando l’impegno dell’azienda per lo sviluppo industriale, la valorizzazione delle professionalità e la crescita occupazionale del territorio.
L’investimento industriale rafforza la capacità dell’Italia e dell’Europa di garantire la disponibilità di medicinali critici, riducendo la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento e contribuendo alla sicurezza sanitaria del continente.
Lo sviluppo dello stabilimento di Isola della Scala si inserisce nella strategia “local for local” di Fresenius, che punta a produrre i medicinali nelle stesse aree geografiche in cui vengono utilizzati, riducendo la dipendenza da forniture provenienti da Paesi Terzi e aumentando la resilienza delle catene di approvvigionamento.
Fresenius Kabi offre un ampio portafoglio di farmaci, tecnologie mediche, soluzioni nutrizionali e principi attivi, supportando gli operatori sanitari e i pazienti in tutto il Paese. Con cinque siti produttivi, un centro di distribuzione e due centri di ricerca e sviluppo, l’Italia rappresenta un hub strategico per le attività europee dell’azienda nei settori Pharma, MedTech e API.
Oltre il 90% dei prodotti Fresenius Kabi commercializzati in Europa è fabbricato nel continente. Le sedi italiane comprendono stabilimenti dedicati alla produzione di antibiotici, principi attivi, soluzioni infusionali e dispositivi medici per il trattamento del sangue. In Italia la fora lavoro è di circa 1.400 collaboratori; oltre il 90% dei prodotti Fresenius Kabi commercializzati in Europa è fabbricato nel continente.
«Il progetto rappresenta anche un segnale concreto di fiducia nel sistema produttivo italiano e nel ruolo che il nostro Paese può svolgere nella manifattura farmaceutica europea – dichiara Marco Pianta, Country general manager di Fresenius Kabi – In uno scenario in cui la disponibilità dei medicinali critici è entrata stabilmente nell’agenda delle istituzioni europee, investire nella capacità produttiva significa investire nella sicurezza dei pazienti. In una fase in cui molte produzioni farmaceutiche si sono progressivamente spostate fuori dall’Europa, continuiamo a investire nella capacità industriale locale, rafforzando il contributo dell’Italia alla sicurezza sanitaria europea».

