Friedkin rivende l’Everton dopo soli due anni

Il magnate americano annuncia una vendita-lampo del club inglese, valutato 700 milioni. Interrogativi sul futuro della As Roma

La famiglia americana Friedkin, magnati dello sport tramite la società The Friedkin Group (TFG), ha messo in vendita il club inglese Everton, la seconda squadra di Liverpool, che gioca in Premier League. La notizia è un fulmine a ciel sereno: gli americani avevano rilevato la squadra meno di due anni fa dalla crisi del precedente proprietario, l’imprenditore anglo-iraniano Farhad Moshiri.

All’epoca, gli investitori americani, in Italia famosi per essere i proprietari della AS Roma, avevano comprato il 49,9% in mano al miliardario sulla base di una valutazione di 420 milioni di Sterline per l’intero club. Ora, secondo stime di mercato, il valore dell’Everton sarebbe superiore ai 700 milioni di Sterline. Venerdì sera, la capogruppo TFG, con sede a Houston, in Texas, ha confermato in una nota di essere alla ricerca di nuovi investimenti per la squadra, ma anche di essere anche disposta a cedere il controllo qualora si trovasse un acquirente idoneo. Non sono state fissate tempistiche precise per l’operazione, tuttavia TFG confida di attrarre rapidamente un acquirente e di poter concludere l’affare nel corso della stagione in corso. La banca d’affari Moelis & Company gestirà l’eventuale vendita.

L’enorme rivalutazione dell’Everton che, in due anni peraltro privi di successi sportivi , ha portato il valore del club a quasi raddoppiare ha una spiegazione precisa e semplice: ad agosto dello scorso anno, il club ha inaugurato il suo nuovo stadio Hill Dickinson (il nome deriva dallo sponsor), costruito su uno dei moli del porto di Liverpool, in una posizione molto scenografica. Come tutti gli stadi di nuova generazione, anche quello dell’Everton, che anni fa per un periodo ha avuto Carlo Ancelotti come allenatore, ha spazi commerciali per sfruttare il tifo: negozi, ristoranti e pub. E l’immobile è di proprietà del club, cosa che ha fatto impennare il valore della società sportiva. E i Friedkin sono passati subito all’incasso.

Al 60enne Dan Friedkin, il clima e il meteo di Roma evidentemente piacciono di più di quello del Merseyside, la baia di Liverpool, dove appunto si affaccia il nuovo impianto dell’Everton. Allo Stadio Olimpico, il patron è stato avvistato numerose volte assistere alle partite della As Roma. Allo stadio dell’Everton, invece, il miliardario non si è mai presentato, né risulta aver mai incontrato nemmeno l’allenatore, David Moyes. 

La fugace presenza nella Premier League e la vendita lampo solleva interrogativi anche sul futuro della As Roma. Nella capitale, i Friedkin ci sono ormai da molti anni: hanno rilevato il club della capitale da James Pallotta nel 2020, per quasi 600 milioni di Euro. Fin dall’inizio, uno dei motivi dell’investimento è stato il progetto per un nuovo stadio della As Roma, che dovrebbe sorgere a Pietralata e consentire finalmente al club di avere un impianto di proprietà da sfruttare commercialmente. Ma il fascicolo immobiliare si protrae da 12 anni: sotto la gestione Pallotta, l’idea era di costruire uno staio a Tor di Valle, poi scartata dalla nuova proprietà.

Al momento non è stata posata ancora una pietra, ma alla luce delle notizie che arrivano da Liverpool, i tifosi romani si chiedono che cosa succederà al club nel momento in cui lo stadio dovesse essere costruito.

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