Fringe Festival, Milano ottava in Europa. Al top per ristoranti ma anche per la spesa

Classifica di Stasher sulle principali città europee che ospitano manifestazioni di arti performative in estate. Avignone domina la top ten

Il più famoso è sicuramente quello di Edimburgo, il «Fringe Festival» per eccellenza, quello che ha di fatto coniato questo termine, «fringe», che letteralmente significa «frangia» ma che, nel caso del mondo delle arti e dello spettacolo dal vivo, prende il senso di «alternativo». Il Fringe Festival nasce infatti nella capitale scozzese nel 1947, contestualmente al Festival internazionale di Edimburgo, da un gruppo di compagnie escluso dalla manifestazione ufficiale e, da allora, ogni anno i due eventi si svolgono in contemporanea, per quasi tutto il mese di agosto.

Ma nel tempo questo termine si è esteso anche ad altri festival “alternativi” di arti performative in Europa: Avignone, Manchester, Londra, Amsterdam, Tallinn, Milano… Ogni estate le principali città europee offrono calendari ricchissimi e variegati, che per molti appassionati diventano anche un’occasione per visitare e conoscere le località che li ospitano. Tanto che, ormai, il successo di queste manifestazioni non è più legato soltanto alla proposta culturale e artistica, ma anche (soprattutto?) alla cornice che li ospita: l’offerta di alberghi o stanze, di locali e ristoranti, di attività da svolgere tra uno spettacolo e l’altro, la vivibilità, il cibo, i negozi, il clima. E i costi.

Per questo, Stasher ha analizzato 17 città del Regno Unito e d’Europa che ospitano un festival fringe ormai consolidato, assegnando a ciascuna un punteggio in base all’ampiezza del programma, alla vivibilità della destinazione e al costo del soggiorno. Avignone si è classificata al primo posto, con 72,64 punti. Il suo festival, della durata di 22 giorni e con circa 1.780 spettacoli, presenta uno dei programmi più ampi tra quelli analizzati; inoltre, tra le prime dieci città, Avignone offre anche il prezzo più basso per un pasto, pari a 12,79 sterline.

Nella top ten, sono ben cinque le città del Regno Unito: Brighton, Manchester, Edimburgo, Londra e Durham – risultato che riflette la forza e la varietà della scena fringe britannica. Brighton è seconda (69,51 punti) con il suo Brighton Fringe di 31 giorni e 87,6 attrazioni ogni 10 km², uno dei valori più elevati tra le prime dieci destinazioni. Manchester è terza (68,40 punti), grazie anche alla tariffa alberghiera media più economica tra le prime dieci destinazioni (76,61 sterline a notte), oltre a un’elevata densità di ristoranti, ovvero 236,2 locali ogni 10 km². Edimburgo è “solo” al quarto posto (60,13 punti), pur avendo il programma teatrale più ricco (3.649 spettacoli in 25 giorni), percé i costi di soggiorno sono i più elevati della classifcia, con 296 sterline a notte.

E l’Italia? Il nostro Paese entra nella top ten grazie a Milano, ma solo all’ottavo posto e, neanche a dirlo, a portare in alto il punteggio è l’offerta soprattutto culinaria: il capoluogo lombardo ha infatti la più alta densità di ristoranti di tutte le città analizzate, pari a 418,1 ogni 10 km², oltre a un numero record di attrazioni, 246,8 attractions ogni 10 km². Tuttavia, è la città più costosa tra quelle in classifica (sì: persino più di Londra): il budget complessivo necessario per soggiornare durante il FringeMi Festival (fine maggio-inizio giugno) comprende una spesa media di oltre 406 sterline a notte in hotel e di oltre 17 sterline per un pasto. Questo incide molto sul risultato, portando in basso Milano nella classifica delle prime dieci destinazioni.

«Per molte persone, un viaggio a un festival Fringe non riguarda solo lo spettacolo prenotato mesi prima – osserva Jacob Wedderburn-Day, ceo e cofondatore di Stasher, piattaforma digitale internazionale per il deposito dei bagagli -. Conta anche ciò che si fa nelle ore che lo precedono o lo seguono. Milano offre ai visitatori tantissime possibilità tra uno spettacolo e l’altro, che si tratti di mangiare bene, esplorare un quartiere o visitare un’attrazione. L’aspetto pratico è definire fin da subito un budget realistico per l’alloggio, così il resto del viaggio può essere piacevole e rilassato, senza corse o sorprese».

Articoli correlati