
Per l’Italia il quadro è misto. Sul totale dei qualificati, gli ingressi calano del 9,8%, meno della media europea, e la retention migliora: le uscite si riducono più rapidamente degli ingressi, del 12,7% contro il 9,8%
In un 2025 in cui la corsa globale ai talenti dell’intelligenza artificiale si è fatta più intensa, l’Italia ne è uscita con un saldo negativo: 6.300 professionisti Ai hanno lasciato il Paese contro 6.102 arrivati, una perdita netta di circa 200 persone. È uno dei dati che emerge dal nuovo Top Talent Tracker di Boston Consulting Group (Bcg), che ha analizzato i flussi di mobilità di 221 milioni di professionisti in oltre 200 destinazioni nel mondo.
Il quadro generale registra una frenata inedita: i trasferimenti di professionisti qualificati sono scesi da 3,7 a 3,3 milioni, un calo dell’11,6% dopo anni di crescita. Il rallentamento, a dire il vero, colpisce i segmenti a più alto valore aggiunto: -19% per i ricercatori con dottorato, -13% per i profili Stem, -12% per l’intelligenza artificiale.
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