Garlasco, archiviata l’accusa di corruzione per l’ex pm Venditti: non favorì Sempio

Il Gip del Tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della procura di archiviare la posizione dell’ex procuratore aggiunto

Il Gip del Tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura guidata da Francesco Prete di archiviare la posizione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti accusato di corruzione in atti giudiziari perché avrebbe incassato denaro per favorire l’archiviazione di Andrea Sempio nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. L’ipotesi di reato resta intatta riguardo ad altre persone, per questo motivo gli atti saranno trasferiti a Pavia.

Secondo la tesi, ora disattesa, della Procura Mario Venditti avrebbe ricevuto denaro dalla famiglia di Sempio in cambio dell’archiviazione della posizione dell’indagato nel 2017 per l’omicidio di Chiara Poggi. A finire nel mirino della procura era stato un foglietto scritto a mano, trovato a casa dei genitori di Sempio, sul quale era scritto «Venditti gip archivia x 20-30 euro». Un appunto interpretato come il prezzo dello “scambio”: 20-30mila euro dati all’ex procuratore aggiunto per far uscire Andrea Sempio dall’inchiesta e, dunque, dalla rosa dei sospettati.

Da lì erano partite le verifiche sui conti correnti della famiglia Sempio e le intercettazioni, in una delle quali Giuseppe Sempio, padre di Andrea, parlava della necessità di «pagare quei signori lì». Per la famiglia le somme indicate nell’appunto erano quelle relative a parte delle spese legali di Sempio. Mario Venditti ha sempre respinto con fermezza ogni accusa di corruzione: l’archiviazione era stata chiesta in assenza di gravi indizi a carico dell’indagato.

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