Gasolio, l’autotrasporto chiede nuovi aiuti e rincari riconosciuti fino ai subvettori

Dopo i blocchi delle scorse settimane il settore alle prese con una nuova sforbiciata dei rimborsi a causa dell’applicazione delle accise mobili

Taglio nuovo, nuovo conto. La forbiciata delle imposte sul gasolio riapre il conto dei sostegni all’autotrasporto. Dal 28 ottobre al 7 novembre torna il meccanismo dell’accisa mobile, con una riduzione di circa 4,9 centesimi al litro, Iva compresa. Ma per le imprese che beneficiano del rimborso sul gasolio commerciale il taglio riduce anche la somma da recuperare con un doppio danno per le casse delle imprese: l’aumento dei prezzi alla pompa e la riduzione dei benefici del gasolio professionale. Da qui la richiesta avanzata al Governo – e ottenuta – di compensare integralmente la differenza attraverso l’erogazione di un credito d’imposta.

Ma ad alcune condizioni vincolanti imposte dalla Ue: il bonus è destinato esclusivamente ai mezzi oltre le 7,5 tonnellate e appartenenti alle categorie da Euro 5 in su. L’agevolazione – va detto – copre fino al 70% della maggior spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio calcolata confrontando il prezzo pagato con la media registrata a febbraio 2026. «Alla luce del nuovo taglio temporaneo delle accise sul gasolio, in vigore dal 28 ottobre al 7 novembre, ci aspettiamo che il Governo, in coerenza con gli accordi sottoscritti il 22 maggio a Palazzo Chigi, garantisca l’applicazione del meccanismo di compensazione automatica», afferma Daniele Conti, responsabile Trasporti e Logistica di Legacoop Produzione e Servizi. «Occorre – aggiunge – stanziare le risorse necessarie a compensare integralmente la riduzione del rimborso».

Il problema si intreccia con quello delle coperture per l’ultima parte dell’anno. Il Governo ha portato a circa 540 milioni le risorse per il settore fino al 5 ottobre: circa 480 milioni per le spese da marzo ad agosto e altri 60 milioni per quelle dal primo settembre. Nel totale rientrano i 105,2 milioni aggiuntivi varati dal Consiglio dei ministri lampo del 22 ottobre, dopo i blocchi che nei giorni precedenti avevano messo sotto pressione il trasporto delle merci nel Mezzogiorno con una protesta organizzata da imprese fuori dal [...]

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