
Nella Gdo vendite a +9% da inizio anno, nel fuori casa a +4%. I dati sono stati diffusi dall’Igi e Unione Italiana Food in occasione della presentazione del “Manifesto dell’alimentazione dello sportivo”, in cui i gelati possono rientrare nell’ambito di una dieta equilibrata
Consumi di gelato in aumento questa estate: dopo la crescita registrata dalle gelaterie artigianali, una conferma arriva anche i dati sulle vendite dei prodotti confezionati: +4% registrato nel canale fuori casa, grazie a una rete distributiva che raggiunge oltre centomila bar e +9% di confezioni vendute nei supermercati nei primi 8 mesi del 2026 (confermando il trend registrato a giugno).
«Quello nella GdO è un risultato davvero sorprendente – commentano dall’Istituto italiano del gelato – considerando anche l’assenza dei dati di settembre, mese caldo ancora in corso, in un momento storico dove si stava registrando un periodo di stabilità, con lievi contrazioni nel 2025, dopo la forte crescita di questo canale nel post Covid».
I dati sono stati diffusi dall’Igi e Unione Italiana Food in occasione della presentazione del “Manifesto dell’alimentazione dello sportivo”: «Può il gelato trovare spazio nell’alimentazione di chi pratica sport? E come si conciliano piacere, gusto, fabbisogno energetico e corretta alimentazione quando l’attività fisica entra nella vita quotidiana?» Da queste domande ha preso il via l’evento del 22 settembre a Roma “L’alleato inaspettato. Il ruolo del gelato confezionato nella dieta dello sportivo”.
Il Manifesto è stato curato da Michelangelo Giampietro, medico specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione: un percorso tra fabbisogno calorico, equilibrio nutrizionale, idratazione, digeribilità, alimentazione prima e dopo l’allenamento e recupero, per comprendere quale spazio possa trovare anche un alimento gratificante come il gelato all’interno di una dieta varia ed equilibrata.
L’anno scorso in Italia sono state prodotte 261mila tonnellate di gelato confezionato, per un valore di circa 3 miliardi di euro, mentre le vendite hanno raggiunto circa 3 miliardi e 400 milioni di porzioni, con un consumo pro capite vicino ai 3 kg. Nel 2025 la produzione italiana è aumentata del 10% in volume rispetto al 2024, il ritmo più elevato tra i cinque maggiori produttori dell’Ue. L’Italia è oggi seconda in Europa per volumi prodotti, alle spalle della Germania e davanti alla Francia.

