Gelo già nei primi giorni di novembre? Perché è presto per dirlo

Le variazioni della circolazione dei venti dell’Artico potrebbero far arrivare il gelo in anticipo sull’Italia, ma le proiezioni del fenomeno sono da prendere con cautela

Il freddo rigido sull’Italia potrebbe arrivare già la prossima settimana, nei primi giorni di novembre. Ma attenzione, perché non se ne ha ancora la certezza assoluta: bisognerà monitorare l’evoluzione del vortice polare stratosferico.

Inverno, Artico. Una grande circolazione di venti occidentali gira da ovest verso est attorno alle regioni polari: è il vortice polare stratosferico, che si muove all’interno della stratosfera – lo strato atmosferico dove si sviluppa la maggior parte delle condizioni climatiche che si sperimentano al suolo –. Questo vortice, quando è compatto, contribuisce a mantenere l’aria più fredda nelle alte latitudini, cioè le zone vicine ai poli. Se però il vortice polare viene disturbato, la circolazione dei venti può variare – rallentando, spostandosi o perdendo la propria forma –. E ciò potrebbe accadere già nei primi giorni di novembre: le ultime proiezioni del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf) mostrano un forte rallentamento dei venti, prossimi al crollo, e anche una loro possibile inversione, con il ritorno di venti orientali. Il fenomeno in atto prende il nome di “stratwarming” e consiste in un riscaldamento rapido – superiore a 25°C in una settimana – della stratosfera polare che può indebolire, deformare o persino dividere il vortice polare.

Le previsioni indicano che l’evento atmosferico potrebbe verificarsi già nei primi dieci giorni di novembre, con una [...]

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