Generali Real Estate studia l’entrata nel capitale di Ream Sgr

La società del Leone guidata da Aldo Mazzocco ha avviato una fase di analisi che punterebbe all’ingresso nel capitale sociale della sgr immobiliare con una quota attorno al 20%

Generali Real Estate potrebbe entrare nel capitale di Ream Sgr con una quota di circa il 20 per cento. L’operazione relativa a una possibile partnership, ancora allo studio e nelle fasi iniziali di valutazione, rappresenterebbe un passaggio di rilievo per il sistema immobiliare piemontese e, più in generale, per il futuro della società di gestione controllata dalle fondazioni di origine ex bancarie del Nord-Ovest. A confermare che una possibile partnership è effettivamente sul tavolo è stata la stessa società immobiliare del Leone, guidata da Aldo Mazzocco, che ha precisato come l’ipotesi di una collaborazione strategica con Ream Sgr sia «attualmente allo studio», nelle fasi iniziali di valutazione. Il progetto sarà sottoposto nei prossimi mesi a un’analisi approfondita da parte di tutti i soggetti coinvolti. Nessuna decisione, dunque, è stata ancora assunta: forma, modalità e perimetro dell’eventuale operazione dovranno superare diversi passaggi di valutazione e approvazione.

Ream Sgr rappresenta uno dei principali veicoli attraverso cui le fondazioni hanno sviluppato negli anni operazioni di rigenerazione urbana, residenziale e turistico-ricettiva nel Nord-Ovest. La società gestisce oggi circa 1,6 miliardi di euro attraverso fondi specializzati e ha partecipato a interventi diventati casi di riferimento nel panorama immobiliare. In questo scenario si inserisce la possibile apertura del capitale a Generali Real Estate. Un eventuale investimento nell’ordine del 20 per cento porterebbe nella compagine di Ream un partner industriale di primo piano, con la possibilità di mettere a disposizione capitali, competenze e capacità di sviluppo. Il dossier resta tuttavia in una fase preliminare. Generali Real Estate sottolinea infatti che l’eventuale collaborazione strategica richiederà «numerosi step di valutazione ed approvazione», il cui esito «non è al momento prevedibile». Il percorso è quindi avviato, ma restano da definire tanto la struttura, il perimetro, quanto le condizioni di un’eventuale operazione.

Sul fronte della governance, intanto, si registra un cambio ai vertici di Ream. La società ha recentemente nominato Gloria Brocchi come nuovo direttore generale, conseguenziale all’uscita di Oronzo Perrini. La stessa Generali Real Estate ha collegato esplicitamente la nuova nomina al percorso di valutazione della possibile collaborazione strategica con la Sgr immobiliare.

Per Ream si apre quindi una fase di transizione che potrebbe ridisegnare gli equilibri industriali della società e rafforzarne la capacità di investimento. L’eventuale ingresso di Generali Real Estate potrebbe infatti rappresentare un punto di svolta per la Sgr, mettendo a disposizione una maggiore capacità finanziaria e industriale per lo sviluppo dei fondi e dei progetti immobiliari. Per Torino e il Piemonte, l’operazione potrebbe inoltre consolidare il ruolo del territorio come nuovo polo di riferimento per l’investimento e la gestione immobiliare, in un momento in cui rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio e sviluppo di nuovi progetti sono al centro delle strategie di amministrazioni e investitori istituzionali.

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