Il modello curato dal neonato sub-brand sportivo del marchio di lusso di Hyundai condivide con e Ioniq della serie N tecnologie mettono d’accordo le emissioni zero con guida coinvolgente

Il marchio Genesis entra in nuovi territori con Magma. Debutta evolvendo in chiave alte prestazioni il suv compatto GV60 ma senza fargli perdere per strada le connotazioni premium del marchio di cui è l’emanazione sportiva. Una missione che Magma affronta non solo realizzando modelli super-sportivi a emissioni zero ma anche impegnandosi nelle corse con un’attività che, quest’anno, culmina con la partecipazione nel Campionato Mondiale Endurance. In pratica, Magma ha il compito di portare l’offensiva di Genesis sul terreno dove l’Audi, la Bmw e la Mercedes piazzano, rispettivamente, i modelli firmati Rs, M Motorsport e Amg sia sulle strade sia sulle piste. Ai corrispondenti modelli di questi category-brand la GV60 Magma si contrappone con un prezzo di 88.000 euro.

Sviluppata tra i centri R&D della Hyundai in Corea e in Germania e messa a punto, in particolare sul circuito francese di Le Castellet dove c’è la base operativa di Genesis Magma Racing, il più potente dei suv della famiglia GV60 si basa, come alcune Hyundai e Kia, sulla piattaforma modulare elettrica E-GMP a 800 Volt. Inoltre, adotta in chiave opportunamente personalizzata le originali tecnologie delle cugine Ioniq 5 e 6 della serie N, cioè quelle definite dall’atelier high performance della Hyundai. La più caratterizzante è il software che emula fedelmente un cambio a doppia frizione con otto rapporti. Attivando questa funzione le palette dietro al volante smettono di gestire la frenata rigenerativa e diventano i comandi al volante del cambio. Il sistema fa emanare nell’abitacolo il sound di un vero motore V6, interrompe l’erogazione della coppia motrice nei passaggi marcia simulando i relativi contraccolpi accompagnandoli nelle scalate con doppiette e scoppiettii e nelle accelerazioni con sinfonie esaltanti arrivando ad attivare un limitatore di giri se non si cambia prima che l’ago del contagiri che compare nel cockpit digitale tocchi quota 9.000!

La tecnologia si connette a un powertrain bimotore che crea anche la trazione integrale che in overboost eroga la stessa potenza di 650 cavalli delle cugine Hyundai ma una coppia più alta: 790 Nm. Numeri che proiettano questo suv a 264 all’ora, a 100 orari in 3”4 e a 200 in 10”9, a fronte di un consumo medio dichiarato di 21,5 kWh/100 km. Il sistema è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 84 kWh che si ricarica in corrente continua fino a 264 kW dal 10 all’80% in diciotto minuti e che promette un’autonomia di 425 chilometri. Quando si spinge la GV60 Magma ai massimi livelli entra in gioco una gestione termica che mantiene la batteria alla temperatura ottimale. La GV60 Magma assieme a una dotazione di Adas per la guida semi-assistita di livello 2 avanzata adotta le sospensioni adattive, il differenziale posteriore a controllo elettronico

L’interpretazione della Magma del suv compatto della Genesis è lunga 4,63 metri quindi un po’ più della GV60 normale, larga 1,94 metri, alta 1,56 metri e ha un passo di 2,90 metri. L’aspetto evidenzia il lavoro di aggiornamento della linea rispetto a quella della GV60 normale. Infatti, la Magma è anche più larga e più vicina a terra della GV60 normale, grazie all’assetto ribassato di 20 millimetri. Il frontale è dominato dallo scudo paraurti ridisegnato che integra prese d’aria differenti e più ampie, le fiancate anteriormente ospitano convogliatori dei flussi d’aria che mitigano le turbolenze e sono leggermente irrobustite da passaruota allargati sotto cui ci sono cerchi da 21” che calzano Pirelli PZero sviluppati appositamente per questo modello, mentre posteriormente spicca il grande alettone a coda d’anatra, cioè con alette laterali, che sovrasta interamente la coda per generare un carico verticale consistente alle alte velocità e ridurre la portanza.

Nell’abitacolo si fondono con equilibrio l’anima sportiva del brand Magma si integra alla finitura accurata. I sedili che anteriormente sono avvolgenti e che con le millimetriche regolazioni elettriche si cuciono addosso come un abito sartoriale sono rivestiti in pelle scamosciata con impunture a contrasto. L’arredamento combina la presenza di tanti interruttori fisici disseminati sul volante, alla base della plancia e sulla consolle centrale dove c’è anche il selettore rotante del cambio con quella

del grande schermo curvo da 24” con i display della strumentazione configurabile che offre anche interfacce grafiche dedicate alla telemetria e all’impiego in pista e quello dell’infotainment, che è chiaro e intuitivo e da cui si impostano anche i settaggi che trasformano il suv elettrico in uno con un motore termico, nonché le modalità Launch Control e Drift.Le altre modalità che trasformano la GV60 Magma in un modello a benzina ad alte prestazioni si impostano con due tasti sul volante. Ruotando e pigiando quello Magma si impostano le configurazioni vettura comprese la Gt e la Sprint che cambiano la risposta del powertrain e i set-up delle sospensioni e dello sterzo, mentre con quello Boost si setta il powertrain per dare il massimo rendimento assieme alla gestione termica della batteria. Invece, il cambio virtuale si attiva attraverso la app Magma nel display centrale. Quando tutte queste funzioni sono attive l’impianto hi-fi sparge nell’abitacolo le frequenze, i ruggiti e gli scoppi in rilascio di un motore V6 a benzina sincronizzandoli perfettamente con il regime che compare nel cockpit, con i cambi marcia gestiti dal guidatore con i paddle quelli della modalità Automatica, che prevedono anche il kick-down per scalare quando si pretendono velocissime variazioni di velocità.

Alla prova dei fatti, la GV60 Magma stupisce per la doppia anima. In città e in autostrada quando fa il suv elettrico scivola via nel silenzio più assoluto, assorbendo bene le asperità dell’asfalto e offrendo un notevole confort. Tuttavia, dopo avere impostato le configurazioni vettura più estreme, settato il cambio a doppia frizione che dà vita al motore virtuale a benzina si manifesta una radicale metamorfosi. Infatti, l’accelerazione non è più una spinta continua e asettica da auto elettrica, ma una forza vigorosa che ingannando i sensi connette emotivamente chi guida con la Magma come abbiamo constatato sia in un breve test su tracciato denso di curve collaterale del circuito di Le Castellet sia sulle strade tortuose dell’entroterra della Provenza. Settata con le modalità Gt e Sprint nei tratti misti il rollio è pressoché assente e assieme alle regolazioni dell’assetto rigidissime, al grip offerto dai pneumatici Pirelli P Zero specificatamente sviluppati per la GV60 Magma, al lavoro non invasivo dei sistemi di gestione del dinamismi e alla trazione integrale che privilegia la motricità sul retrotreno, il suv si muove con precisione e prontezza suscitando delle sensazioni rassicuranti, un grande coinvolgimento e una guidabilità divertente che può sorprendere anche gli irriducibili petrol addict. È un’esperienza ipnotica che cancella l’idea che a spingere la GV60 Magma sia un powertrain elettrico, tanto più che è supportata dal saettare dell’ago del contagiri, dal rombo pieno di un V6 a benzina che accompagna le lentissime accelerazioni, dai gorgheggi nelle scalate e dalla dalla mitragliata innescata dal limitatore di giri che trattiene la marcia quando non si passa con tempismo a quella superiore.

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