Germania, arrestato ex capo dei servizi segreti per spionaggio e tradimento

Al momento non sarebbe coinvolta la Russia nella ricostruzione della vicenda

L’ex capo dei servizi segreti tedeschi, August Hanning, è stato arrestato perché sospettato di spionaggio di segreti di Stato, tradimento e spionaggio a favore di una potenza straniera. Hanning, che stando alla Bild avrebbe acquistato informazioni riservate in cambio di denaro da un ex collaboratore dello staff direttivo del BND. Lo scopo: voleva «rivenderle nell’ambito della sua attività di consulenza», scrive il tabloid. Anche successivamente ha ricoperto ruoli di rilievo nell’apparato di sicurezza tedesco, servendo come Segretario di Stato presso il ministero federale dell’Interno fino alla fine del 2009.

Il procuratore federale ha avviato le indagini a carico di entrambi gli indagati. Gli investigatori dell’Ufficio federale di polizia criminale (Bka), scrive la Bild, hanno arrestato Hanning nelle prime ore del mattino presso la sua abitazione a Nordwalde, vicino a Münster. Contemporaneamente, in Baviera, gli agenti hanno arrestato un altro ex funzionario di alto livello del Bnd, indicato con il nome e l’iniziale del cognome, Manfred D., che in passato aveva ricoperto il ruolo di capo ufficio di Hanning e che ha lavorato per il Bnd fino alla primavera del 2026: è accusato di favoreggiamento nel tentato tradimento e nello spionaggio eversivo.

Hanning è «fortemente sospettato» di spionaggio eversivo, spionaggio di segreti di Stato e tentato tradimento, ha dichiarato martedì la Procura federale tedesca. Hanning, 80 anni, ha guidato il Servizio federale di informazione (BND) dal 1998 al 2005. Dopo aver lasciato l’incarico, ha fondato insieme alla moglie una società denominata HanningConsult GmbH. Le accuse riguardano il periodo in cui ha operato come consulente privato.

Negli ultimi mesi le autorità tedesche hanno intensificato la lotta allo spionaggio e Hanning figura tra i sospettati di maggior rilievo emersi finora. I precedenti arresti avevano riguardato individui che tentavano di sottrarre segreti militari e aziendali in settori quali quello automobilistico.

Secondo la Procura federale, Hanning e Manfred D. avrebbero concordato nel 2010 che quest’ultimo trasmettesse con continuità informazioni riservate del BND a Hanning in cambio di denaro. Hanning avrebbe utilizzato tali informazioni – comprendenti circa 2.000 documenti – per la propria attività di consulenza.

Il servizio di intelligence tedesco non ha rilasciato commenti, rimandando alla dichiarazione della Procura federale.

Molti dei documenti in questione contenevano informazioni classificate utilizzate dal BND per scopi interni, in particolare per i briefing informativi destinati ai vertici. Secondo gli inquirenti, tali briefing servivano a informare alti funzionari dei ministeri federali e di vari organismi di sicurezza tedeschi presso la Cancelleria federale.

“In un’occasione, Hanning ha utilizzato informazioni riservate fornite da Manfred D. per redigere un’analisi destinata a un funzionario di un servizio di intelligence straniero”, si legge nella nota della Procura federale. Non è chiaro se il materiale sia effettivamente giunto al destinatario.

Funzionari a conoscenza dell’indagine hanno dichiarato che, al momento, la Russia non è oggetto dell’inchiesta. Martedì mattina, Hanning è stato preso in custodia dalla polizia tedesca presso la sua abitazione nel distretto di Steinfurt, vicino al confine con i Paesi Bassi, su ordine della Procura federale tedesca.

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