Giochi del Mediterraneo, a Taranto l’evento dei record

Dal 21 agosto al 3 settembre, la partecipazione di 3.800 tra atlete e atleti dai 26 Paesi del Mediterraneo. All’Italia sono andate 224 medaglie

Si chiude a Taranto la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo (3.800 partecipanti tra atlete e atleti da 26 Paesi del Mediterraneo) e i numeri sono da primato. «È stato l’evento più importante che si sia mai realizzato nel Sud Italia», dice Massimo Ferrarese, presidente del comitato organizzatore dei Giochi, nella conferenza stampa finale a Taranto. E Merez Boussayene, primo vice presidente del comitato internazionale dei Giochi, sottolinea: «Complimenti all’Italia e ai suoi atleti e medaglia d’oro anche a Taranto. Questi impianti sportivi adesso continuano a servire lo sport e i giovani. Ringrazio il Governo italiano, la Regione Puglia, la città di Taranto. Questi risultati sono anche frutto di coordinazione. Grazie all’Italia e grazie a Taranto».

«Taranto è l’edizione dei record – aggiunge Carlo Molfetta, direttore generale dei Giochi -: 931 medaglie assegnate con 25 Paesi su 26 arrivati a medaglie. Non era mai successo. L’Italia ha conquistato 224 medaglie battendo il risultato di Bari – 193 – e frantumandolo con 31 medaglie in più». A Bari, infatti, nel 1997 si è svolta la precedente edizione dei Giochi in Puglia. Molfetta parla anche di «una medaglia storica per l’Andorra, che mai aveva vinto una medaglia e ci è riuscita a Taranto. La Turchia è arrivata alla millesima medaglia ai Giochi del Mediterraneo. L’ingaggio mediatico vede più di 10mila articoli sui media italiani e contenuti diffusi in 50 diverse lingue. E ancora – rileva Molfetta – più di 150 ore di trasmissione Rai, 15mila presenze al Fan Village, 22 milioni di visualizzazioni social solo ad agosto. Poi sul territorio il museo MarTa è arrivato a 8mila visitatori, 3mila sono stati i giovani atleti coinvolti in eventi sportivi collaterali e vi sono state più di 90mila presenze agli eventi territoriali collaterali».

E Ferrarese fornisce altri numeri del bilancio dei Giochi: «Sono stati 172.500 i biglietti venduti. In particolare, 32.855 hanno riguardato le cerimonie di apertura e chiusura e 140mila tutte le altre discipline. Per le partite di calcio, staccati 47.268 biglietti mentre gli incassi sono stati pari a 1,17 milioni di euro. E ancora, dal 24 al 27 agosto, giorni di picco dei Giochi per presenza di atlete e atleti, sono stati effettuati oltre 600 trasferimenti con una flotta di 145 bus che hanno fatto la spola dal Villaggio Mediterraneo alle sedi di gara».

«Devo ringraziare la città di Taranto e i tarantini che hanno aperto questa città, hanno aperto le braccia a migliaia di persone che non si sono sentite ospiti, ma si sono sentite a casa proprio – aggiunge Ferrarese -. La città e il territorio ci hanno dato la possibilità di realizzare tutto questo. Forse abbiamo creato qualche disagio e chiedo scusa a nome del comitato organizzatore».

A proposito del doppio ruolo avuto, cioè presidente del comitato organizzatore e commissario degli impianti sportivi, Ferrarese evidenzia: «Niente avrei potuto realizzare come presidente del comitato se non avessi avuto al mio fianco un direttivo eccezionale». Ferrarese cita quindi ad uno ad uno i componenti del direttivo: il vice presidente Sandro Esposito, il consigliere delegato Bruno Campanile, Manfredi De Leo, Andrea Mancino, Francesco Romanelli e il vice sindaco di Taranto, Mattia Giorno. «Sono stati tutti al lavoro e determinanti» rileva Ferrarese, evidenziando anche il ruolo avuto dalla struttura tecnica commissariale guidata dall’ingegner Silvio Scarcelli.

«In alcune situazioni molto importanti – rammenta Ferrarese circa il ruolo di commissario di Governo assunto a giugno 2023 – mi sono assunto responsabilità serie. Anche la Corte dei Conti me lo ha segnalato. Come quella di affidare le gare senza fondi, senza decreto, e di realizzare le progettazioni quando ancora non avevamo le autorizzazioni. Tutto questo ci ha fatto accelerare di 6-7-8 mesi». Ora, «dal plafond dei Giochi del Mediterraneo – annuncia Ferrarese – sono avanzati circa 3 milioni e chiederò al Governo che queste risorse rimangano e costituiscano la dote finanziaria per l’avvio gestionale degli impianti sportivi. Abbiamo realizzato opere con 275 milioni senza chiedere un euro in più, senza sforare, e oggi abbiamo impianti che nel complesso valgono 400 milioni, mentre con i risparmi nelle spese e con i ribassi d’asta delle gare di appalto, é stato possibile finanziare perizie di variante per migliorie, realizzare ulteriori interventi e fronteggiare anche l’aumento dei costi dei materiali».

Il segretario generale del comitato internazionale dei Giochi, Iakovos Filippousis, da invece la sua lettura di cosa l’evento abbia rappresentato per Taranto. «Io – afferma – ho avuto l’opportunità di visitarla per la prima volta nel 2020 prima del Covid e ho incontrato l’allora sindaco Rinaldo Melucci. Quando siamo arrivati, Taranto aveva molte difficolta: violenze, problemi ambientali, inquinamento, disoccupazione, i problemi delle città industriali. Ci chiedevano – rammenta Filippousis – perché i Giochi a Taranto e se avrebbero avuto successo. I Giochi hanno avuto un impatto sulle speranze delle generazioni. Grazie ai nostri Giochi, oggi Taranto è una città diversa, all’avanguardia, moderna».

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