Gioco d’azzardo: con le tecnologie digitali cresce il rischio di riciclaggio

Il denaro contante, le criptoattività e gli e-wallet sono tra i metodi di pagamento associati sia al gambling sia al gaming

Utilizzo di Vpn (virtual private network) per mascherare la propria identità online, cambi improvvisi nelle abitudini di scommessa, uso preponderante del contante quando la puntata viene fatta in negozi fisici. Sono questi alcuni dei campanelli d’allarme nel settore del gioco d’azzardo e del gaming individuati dal Gruppo di azione finanziaria internazionale (Gafi) nel report «Red flag indicators: risks of gaming and gambling», pubblicato il 9 settembre 2026. Tra i comportamenti sospetti del giocatore, secondo il Gruppo, la volontà di interfacciarsi sempre con lo stesso addetto e il rifiuto di interagire con altri membri dello staff o ancora tentativi di corruzioneperché si soprassieda agli obblighi di due diligence o perché non si effettuino controlli sull’attività. Per chi gioca d’azzardo online, invece, possono destare preoccupazione indirizzi Ip a cui sono connessi più giocatori, il rifiuto di mostrarsi in videochiamate di verifica dell’identità o molteplici account aperti con lo stesso nominativo. L’allarme scatta poi, per esempio, quando si scommette su un risultato che si scopre essere frutto di manipolazione della gara o quando la scommessa sembra essere inserita in modo automatico o da un robot. Faro puntato anche sull’uso di metodi di pagamento ad alto rischio, come carte prepagate, vouchers e criptoattività. E ancora, più metodi di pagamento intestati a soggetti diversi collegati a un solo account oppure tentativi di pagamento che ripetutamente non vanno a buon [...]

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