Giovani Confindustria, Anghileri: serve un piano sull’AI, ora scelte strategiche

Maria Anghileri, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria interviene al 41° convegno di Capri dei Giovani imprenditori di Confindustria

Un Piano Ital.IA 2030 per rafforzare la competitività del paese perché l’intelligenza artificiale è una «tecnologia dell’efficienza». Maria Anghileri, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, cita un dato della Banca d’Italia: un’adozione rapida e diffusa dell’intelligenza artificiale potrebbe far aumentare la produttività del lavoro di oltre un punto percentuale all’anno. «Sarebbe una svolta, in un paese che da 25 anni non riesce a farla crescere». È una «sfida – ha detto Anghileri – che lanciamo a tutti i partiti all’inizio della campagna elettorale. Analizzeremo con attenzione i vostri programmi per misurare la quota di futuro. Servono scelte strategiche, non dividenti elettorali. Pur comprendendo i richiami alla prudenza sui conti pubblici speriamo che questa non si traduca di nuovo nel sacrificare i giovani e le imprese».

“StrategIA. Il futuro è un’impresa umana”, è il titolo del 41° convegno di Capri dei Giovani imprenditori di Confindustria. Lo scenario vede l’Italia e l’Europa indietro: «oltre l’80% dei prodotti, servizi e infrastrutture digitali utilizzati dall’Unione europea dipende da fornitori extraeuropei. È una dipendenza non accettabile. Non vogliamo diventare i camerieri digitali di Stati Uniti e Cina. Vogliamo costruire una nostra filiera europea dell’AI». Una strada che «si può percorrere e che passa dalla sovranità tecnologica europea. La Ue deve fare di più e in fretta. Dobbiamo costruire l’industria europea di base dell’AI».

A livello europeo «un mercato unico dei capitali, l’unione del risparmio e degli investimenti, il 28° regime servivano da ieri, non da oggi», oltre ad un mercato unico dell’energia, «di cui parlava Delors nel 1988». Politica digitale e politica energetica sono inseparabili, ha sottolineato Anghileri. In Europa la crescita prevista dal consumo elettrico dei data center supera il 70 per cento. È l’energia per Anghileri la madre di tutte le emergenze. «Siamo stanchi di pagare l’energia più cara d’Europa. I Giovani imprenditori si considerano in grande svantaggio rispetto ai concorrenti europei su costo del lavoro, burocrazia e stabilità normativa, cui si aggiunge il costo del carburante. Qui ci giochiamo la sopravvivenza industriale dell’Italia e il potere d’acquisto delle famiglie». Energia, nucleare, intelligenza artificiale sono i grandi progetti paese secondo cui per la presidente dei Giovani sono necessarie procedure semplificate, un fast truck, anche portando a termine la digitalizzazione nella Pubblica amministrazione.

E ha lanciato una serie di proposte: «ogni [...]

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