
Secondo la classifica The World’s 50 Best Hotels 2026 tra i primi 100 sono 13 gli alberghi italiani che si aggiudicano una posizione di rilievo al 12° il Four Season Firenze, al 32° Bulgari Roma, al 50° il Four Seasons San Domenico Palace a Taormina
Nella hall di Les Salles du Carrousel, il prestigioso centro congressi sotto al Louvre, si palpa l’emozione negli occhi di chi indossa la sciarpa rossa. Sono i rappresentanti degli hotel che sono stati nominati nella lista dei 50 World’s Best Hotels 2026 (ora solo The 50). Parlano, sorridono ma soprattutto sfoggiano con orgoglio la sciarpa, perché sono i protagonisti della serata, ma non sanno in quale punto della lista sono. Una sorpresa per tutti, il motivo per cui arrivano da tutto il mondo hotelier, sponsor, giornalisti, persone dell’alta ospitalità internazionale.
L’Italia ha già ottenuto importanti riconoscimenti nella extended list pubblicata nei giorni scorsi, che riguarda gli hotel che si sono classificata dal 51° al 100° posto. Ce ne sono nove, di cui cinque new entry: il San Pietro di Positano (58° posto), lo Splendido Portofino (60), Rosewood Castiglion del Bosco (62), l’Orient Express La Minerva (66), il Forestis (68), Borgo Egnazia (88), Villa Treville (91) e Reschio (95).
Ma torniamo alla serata dell’attesissima classifica The 50 che fa palpitare e tremare i cuori degli hotel. Si comincia proprio con l’Italia: al 50° posto ha fatto capolino il Four Seasons San Domenico Palace a Taormina, un cinque stelle che ha registrato il booked out per due stagioni con il successo della serie tv The White Lotus, e che ha preso il volo con la bacchetta magica della general manager Imelda Schllaku.
Altra new entry quest’anno è il Portrait (39), che ha nel giro di un paio di anni ha rivoluzionato e ampliato il concetto di ospitalità a Milano, convincendo i cittadini a varcare le porte degli hotel e a viverli anche solo per un aperitivo o un brunch.
Risalendo la lista, altri italiani sono il Bvlgari Roma, al 32° posto e, inaspettato, Casa Maria Luigia (18), a Modena, l’hotel di chef Massimo Bottura e della moglie Lara Gilmore, che vince anche il premio Lavazza Highest New Entry Award: è straordinario tra tante capitali e tanti gruppi internazionali trovare una dimora di campagna di 25 camere alle porte di Modena, d’altronde questi sono i colpi di scena di una classifica affidata al buongusto dei suoi associati e alle doti comunicative delle strutture. Al 12° torna il Four Season Firenze, un museo, mentre Passalacqua, sul Lago di Como, che ha vinto la prima edizione nel 2023, resta sempre nella top 5, e conquista anche il titolo di Best Boutique Hotel e Best Hotel in Europe.
Su 50 hotel, 21 sono europei, tutti spettacolari, molti evergreen con una storia, dal Plaza Athénée di Parigi all’Hotel de Paris di Monte-Carlo, all’Hotel du Cap Eden Roc di Antibes (44). Da novità come l’Hotel du Couvent a Nizza (38) all’intramontabile Badrutt’s Palace a St Moritz (36). E poi c’è la top 10, le posizioni più ambite e più sperate della lista, molte delle quali guardano a Est, dal medio all’estremo oriente dove, si sa, l’accoglienza è un’arte tramandata, autentica, profonda. Ma soprattutto una top 10 che riflette lo spirito dei 50 Best Hotels of the World: prevalentemente un’ospitalità classica, di tradizione, urbana e con il supporto di solidi gruppi.
Eccoli
10 Mandarin Oriental, Bangkok
9 Chablé Yucatan, Riviera Maya (Best Hotel in North America)
8 Upper House Hong Kong
7 Mandarin Oriental Qianmen, Pechino
6 Rosewood, Sao Paulo (anche Best Hotel in South America)
5 Passalacqua (anche Best Hotel in Europe)
4 Atlantis The Royal, Dubai (Best Hotel in Middle East)
3 Four Seasons Bangkok
2 Capella Bangkok
1 Rosewood Hong Kong (anche Best Hotel in Asia). È il secondo anno che l’hotel si classifica primo. Come ha detto il gm Hugo Montanari, il merito è delle 1200 persone che ci lavorano, dei 65 piani uno diverso dall’altro, di una metropoli moderna, sicura e generosa: «Anche noi abbiamo le nostre spiagge bianche, e le nostre isolette da scoprire». E poi c’è Rosewood alle spalle, un gruppo in grande sviluppo (in Italia apre a Milano e a Roma nel 2026) che ha ottenuto anche il riconoscimento di Most Admired Hotel Group assegnato da Ferrari Trento.
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