
Allo studio nuove unità multiuso e altre per container e rotabili. Partito anche investimento da 1,5 miliardi per nove traghetti tra 2028 e 2030
«Il 2025 è stato un anno molto positivo. Sebbene non abbiamo raggiunto i livelli record eccezionali di alcuni anni precedenti, i nostri risultati sono rimasti solidi, soprattutto considerando il contesto difficile in cui sono stati conseguiti». È quanto ha affermato Emanuele Grimaldi, ad del gruppo armatoriale omonimo, aprendo la XXVII Euromed Convention From Land to Sea, in Sardegna, presso il Forte Village di Pula.
Nonostante «le crescenti tensioni geopolitiche e la minaccia di barriere commerciali sempre più estese – ha aggiunto – oggi oltre 30 navi operano nella nostra rete asiatica. Abbiamo consolidato i collegamenti dall’Asia verso l’Europa e l’Africa, lanciando al contempo nuovi servizi diretti dall’Asia all’America Latina, dall’Asia all’Oceania e dalla Cina alle Filippine. Abbiamo rafforzato la nostra presenza nell’area asiatica, in particolare in India e Giappone, sostenendo lo sviluppo globale della rete» del gruppo Grimaldi.
L’armatore ha poi ricordato che due anni fa, «alla nostra precedente convention ad Atene, avevo annunciato che stavamo valutando un ordine per altre nove navi ro-pax (rotabili e passeggeri, ndr). Oggi, quel piano è diventato uno dei più grandi ordini nella storia del nostro gruppo: un investimento di circa 1,5 miliardi di dollari. Sei navi opereranno nel Mediterraneo con i marchi Grimaldi Lines e Minoan Lines, e tre si uniranno a Finnlines nel Baltico, con consegne previste tra il 2028 e il 2030». Navi che «ridurranno le emissioni di CO2 per unità di carico di oltre il 50% rispetto alle navi che sostituiranno».
Ma Grimaldi ha anche annunciato ulteriori investimenti sulla flotta: «Mentre ci prepariamo ad accogliere queste navi – ha sottolineato – stiamo già guardando oltre. I lavori sono già in fase avanzata su due progetti distinti: una nuova generazione di navi con-ro (per trasporto container e rotabili, ndr) e una nuova generazione di unità multipurpose (multiuso, ndr). Il nostro dipartimento ricerca e sviluppo sta già lavorando sta già lavorando alle soluzioni più innovative, con un obiettivo chiaro: renderle queste navi le più flessibili e tecnologicamente avanzate al mondo, nei rispettivi segmenti.
Queste, come le nuove navi ro-pax, ha precisato Grimaldi, «saranno pronte per i carburanti ecologici del futuro. Ma le loro prestazioni ambientali non possono attendere questi carburanti: sono progettate per raggiungere le emissioni per unità trasportata più basse al mondo anche con i fuel convenzionali.
Peratro, ha evidenziato, «negli ultimi 24 mesi abbiamo preso in consegna 14 navi pure car & truck carrier (Pctc) ammonia-ready, ossia predisposte per il futuro utilizzo di ammoniaca come carburante. Entro aprile del 2027, la nostra flotta ne conterà ben 17. Abbiamo fatto la nostra parte – ha concluso Grimaldi – ordinando navi pronte per il futuro e in grado di utilizzare carburanti ecologici. Ora i produttori di fuel, i fornitori di energia, i porti e i responsabili politici devono creare le condizioni che consentiranno a queste navi di usare appieno il loro potenziale».
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