
Iniziativa parte di un più ampio programma di espansione nel Nord Africa e Medio Oriente
Ancora accordi e acquisizioni internazionali per il Gruppo San Donato (Gsd), che utilizza per le attività nell’area del Nord Africa e del Medio Oriente la società partecipata Gksd, specializzata nella costruzione di infrastrutture sanitarie.
È stata proprio Gksd a sottoscrivere con il governo della Repubblica del Kenya, attraverso il ministero della Salute, una lettera di intenti per lo sviluppo di un programma di rafforzamento delle infrastrutture sanitarie nazionali che prevede la realizzazione di 15 nuovi ospedali in 15 contee, per un investimento complessivo stimato di 419 milioni di dollari. Un Paese complicato, dove non ci sono procedure di bando come in Europa, e dove pertanto i rapporti diretti e le competenze maturate all’estero fanno la differenza. Il governo locale vede evidentemente in Gsd un modello privato che però lavora in Italia anche con il pubblico, cercando quindi di estendere e migliorare il modello sanitario universalistico.
È quanto già avvenuto in Iraq, dove 2 ospedali sono gestiti direttamente dal gruppo sanitario lombardo (a Bassora e a Najaf), a cui si aggiunge un’ospedale in costruzione a Bagdad; in Libia, dove è stato appena chiuso un accordo per far ristrutturare ospedali esistenti e costruirne di nuovi a Bengasi; in Polonia, dove sono stati acquistati due gruppi ospedalieri; in Albania, con accordi da poco firmati e infine in Arabia Saudita, dove per ora ci sono attività di consulenza negli ospedali.
La firma è avvenuta nello State House di Nairobi, alla presenza del presidente della Repubblica del Kenya, William Ruto. La lettera di intenti è stata sottoscritta da Aden [...]
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